ral ſollecitudine voſtra nel governo della Chieſadi Cefalù, a cui veniſte chiamato, abbaſtanzaſono encomiate dal coutento di quei Popoli a volſoggetti qualora loro Paſtore vi goderono, e dalrammarico luttuoſo, che indi a poco provaronodi voi vedendoſi privi, quando l' iſteſſo noſtroinvitto, glorioſo Monarca al ragguardevole poſtoch oggi con tanta gloria occupate, vi ſollevd. Ed eſferſi egli ben appoſto nel confidarvi queſtacarica nobile cotanto, e geloſa, ſi ſcorge dalla in-tegrità, rettitudine, e prudenza nel giudicare ſen-2a altro appoggio, che del voſtro incorrotto giu-ddizio, dalla franca ſpeditezza in ogni qualunquepid ardua, e ſpinoſa controverſia, che nel voſtroTribunale s' aggita, e ſi decide, e dalla ſagace—diſinvolta maniera, con cui ſapete inſieme àccor-dare i dritti non meno regęj, che del Sacerdo-Z2io. Io non pretendo qul riandate le vetuſte me-morie de voſtri Antenati per cariche Eccleſiaſti-che,; e Secolari celebri, e rinomati; nè vogllorammentare I eccelſe, ſupreme dignità nel poli-tico, e nel militare, che in oggi godono i voſtrideęniſſimi Congiunti, i Titolf, i Feudi, le Cro-ci degli Ordini più coſpicui dell' Europa ondefreggiati ne vanno, i quali tutti baſterebbono aſorprendere non che ad off care lo ſplendoredelle pid coſpicue rinomate Famiglie; potendovifar baltante gloria il voſtro merito, che conoſciu-re da quanti al governo di queſto Regno in po-chi anni ſi viddero deſtinati, ſi han tutti recato2 piacgre di ammettervi ai pid intimi, e ſecreticahiſieli. E ben lo s tutto il Regno in congiun-tura de] Parlamento, cui preſiedeſte colla mae-ſta se decoro à un tal grado convenevole; benFud dirlo J eccelſo congreſſo della Deputazionedel Regno, oye frà quanti la compongono qualaſtro di prima grandezza rilucete, ammirandovi0 8 nelle
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