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Discorso storico sopra l'acque vomitate da Mongibello, e suoi ultimi fuochi avvenuti nel mese di marzo del corrente anno MDCCLV / dal sac. Giuseppe Recupero
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4⁰gio di riconoſcere ponendo mente ad alcune cit-coſtanze; che ſolo dependenti furono dalle qualitaſadette, non avendo potuto derivare da verun altracaggione. Dobbiamo pertanto credere per coſa cer-ta, che ſtate ſieno le dett' acque impregnatiſſime

d' un gran ſale minerale; e ciò argomentai dall“

oſſervare, che quaſi tutte le pietre, e macigni daeſſe traſportati, e diſpoſti ne ſuoi letti ſono bellet-tati, o vero infarinati d' un bianco, e ſottiliſſimoſale dello'ntutto ſimile nel colore„ figura, e ſaporea quello, di cui ſono anche orpellate le pietre del-la Sciara nuova; come ogu' un di Voi può vederedal confronto d ambe queſte pietre da me qui 2.tale oggetto portate. Ne poſſiamo attribuire ad al-tro queſta belletta di ſale, che ſi vede in detti ſaſ-ſi, ſe non nell' acque inondanti, le quali ſolamen-

te gli lo poterono depoſitare in quel tempo iſteſſo,

che ſeco traſportavangli nel loro bel corſo. E quimi conviene farvi aviſati d' una circoſtanza, cheha molto del particolare: Egli è da ſapere, che conſi-derandoſi da me la teſtura di tutte quante le pietreſudette, viddi, e conobbi eſſere di trè ſorti; altreſono pulite ſottilmente, e ſmuſſate, com eſſer ſo-gliono le pietre forti dell' antiche Sciare, che veg-glamo nei letti de' vecchi Torrenti, che ſono nel-le coſte della noſtra Montagna; altre non ſono co-si liſcie, ma piu toſto ſpugnoſe, e d' un colore al-quanto più chiuſo, che ci fi argomentare d' eſſeretate non da lungo tempo vomitate dall' Etna, ſenon vogliam dire, che I' abbia eſſo gettate in mez-20 all' acque medeſime; ed altre infine ſono ancheſpugnoſe, e frangibili, ma non cost moderne,recenti, per eſſere i frantumi di quelle Sciare, ſul-le quali traſcorſero le det acque: Or, ciò ſuppoſto,e da ſapere, che tutti i ſaſſi della prima, e ſecon-da