da ᷑laſſe ſono appunto bellettati dal ſudettò ſale,
di eui ne fono affatto ſpogliati e privi queſt' ulti-
mi, quantunque ſtati foſſero come tutti gl altri inmezzo à quell acque. L' altra ſpecial qualita delle
medeſime acque ſi&; d' eſſere ſtate caldiſſime; del-
Ia qual coſa me ne fece un chiato argomento nondlo P' averle creduto ſtraricche d' un ſale minera-le, che ſi poteè ad eſſe comunicar folamente dab ca-ore de fuochi fotterranei ma ll avere anche vedu-o, che gli Alberi, i quali futono bagnati da que-ſt' acque, ſenz' eſſere punto moleſtati dalla: loro vio-Enza, o colpiti da verun ſaſſo, erano gid appaſſi-ui, ed in buona parte monchi, e ſecchi, moſtran-do nelle loro foglie i ſegui d' una vera fcottatura.Da tutte queſte oſſervazioni fatte da me con-occhio attento, e con quella induſtria, che ſi richie-de nell indagare l' opere della Natura, mi perſua-do, che conoſciate beniſſimo, eruditi Paſtori, quan-to ſia grande, ed ammirabile il prodigio fatto dalnoſtro Monte, e che reſtiate pur certi d' avet eidacciato una copia ſovrabondante d' acq ie, le qua-1 ferono tutti i diviſati corſi. Per farvi poi coſa-pid gradita, ho penſato dirvene ik Diſegno in foa-
do di queſto Diſcorſo, nel quale ho fatto incidere
tütta la plaga orientale dell' Etna ovę ſi vedongdiſtintamente non ſolo i terreni inondati, ma pu-re il corſo del nuovo fuoco, che fert delineare col-la mia aſſiſtenza, e ſccondo le piante da me fatteLon adeo ovum eſ ovo ſonile, per come ſono tutte le8 ſadette in queſta Piangia fedelmente eſpreſſate.Varebbe ora il tempo di proporvi le poche mierifleſſioni filoſofche, che vi ho promeſſe, e rife-kirvi parimenti le oſſervazioni, che in queſto bre-de tempo ho potuto fare per indagare la natura deliim. ͤ
ſopra luogo; potendo aſſicurarvi francamente, che