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fis tumulurgus er eis in umme Hſtigio 4⁴ auſru
eladit. E proſeguendo tuttavia ad ardere il Mon-
*
te, Fominciò nell? anno quaranteſumo ſettimo di que-
ſto ſteſſo ſecolo a vomitare materia infuocata da quel-
la orca, ö Cratere, che guarda vetſo la Plaga orien-talbi gell“ iſteſſo Monte; come Pur ci aſſicura il te-
tè Jodate degniſſimo noſtro Storico: Auno den! 2
eli MON XL VII. 5 eptembri primum menſe ſupremo
2 222 0— 2 0 4in Hetice incendia e rere perunt, adeout& Cratere„ g
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erintem reſpicit, ubertim efflueret: ſed et ſeguentibusmaior vi, labiig eluſdem Fenforatis per dec ive excur-
res; f imm ad allem Bo vis uſque ele eætendit, ubidis deſgvlit, ad nodum pene annum, 9 ee ſeribi-aus. Ed e qui vopo Paſtori dottiſſimi di richia-marvi alla mente quanto voi medeſimi ſpeſſe fiateoſſer Fäſte, che dall anno ſudetto find al traſcorſoMarzo, ſempre inſolentirono i fuochi nell' alto Cra-tere del Monte, e vodeanſi beneſpeſſo pullulare da
ntiſftc bocche fra ſe diſtinte ma tutte nell' iſteſſa di-.
reiche, e per la medeſima linea da oriente ad oc.cidefſfe. Dovete Pure rammentarvi, che per operadi quſti fuochi vedeali creſcere di tratto in trattgque E nuOvο Monticciuolo, che negli anni preceden-
u Ny pri acipiato intorno alle labra, o ri pe del Cra-
tere ſudento.
Sup poſto adunque tutto cis come coſi aſſai cha-rar cle tutti ben nota, ſono a dirvi„chev Kurzolo l ſolleva a mio aviſo ſopra antich
queſto nuo-
eitte del Cratere pid di weeze miglio ſiciliane,eck Rella Parte orientale del Monte llaccato in mez-
20 piutoſto formato in foggivag Srotta ſendo nella ſua cima quaſi ugualmen-te pip; la gran maſſa pol de materiali che 10cf pngono e intonacata di ſali bianchi, e di 20ʃ fi,che ſembrano da lungi eſſer neve non guari fioccata.
Per
a d' una gran Ca-