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nobbi aggevol mente quale Kata ſia la larghezza del
Torrente formato ſull' alto del Monte dall' acquevomitate, che ſenza dubbio alcuno ſtata era quaſi didue miglia; ma di ciò non contento procurai in-veſtigare J“ altezza di eſſo, che non potei in modoveruno riconoſcere nelle parti piu alte del Monte:ſolamente nelle falde inferiori, che ſono preſſo amezxo miglio ſopra la Pagala di Giannicola, e ſono dib gura conveſsa, trovai alcune fregature fatte dall' ac-que, che miſurate da me, ſorpaſsavano l' altezza dicinque canne, vale a dire di quaranta palmi ſiciliani,ſendo pure quivi il riferito letto, quaſi della ſteſsa lar-ghezza; onde inferir mi conyenne, che quel Tor-rente d' acque ſia ſtato largo quaſi due miglia, edalto ſopra quaranta palmi ſicillani, il quale fu ſen-za dubbio baſtantiſſimo a produrre nella: ſoggettaCampagna tutti quei ſtravaganti effetti, che vi hòôeſpoſti. e eReſtate per tanto eruditiſſimi Paſtori: pienamen-te ſicuri per queſt ultime mie oſservazioni, che ilaoſtro Mongibello abbia vomitato dall' alte ſuefauci un' immenſa copia d' acque, le quali furonocertamente nelle ſue profonde viſcere. Ma queſtaappunto è la prima difficoltd, che deve la mente vo-ſtra incontrare, volendoſi profondare nell eſplica dique ſto ſingolariſſimo avvenimento; imperochè ſup-ponendoſi queſt acque nei cupi receſſi dell' Etna(ſendo coſa evidente, che ſe uſcirono dalla ſua boc-ca, come infatti ſi fü, dovettero prima eſsere nel-le ſue viſcere); ſi deye credere; che ſieno ſtate inquel luogo, ove trovavanſi allora i fuochi acceſi ingrado ſommo, ſecondo noi medeſimi l' abbiam veduti pullulare per una lunga ſerie d' anni, e meiidal ſuo Cratere. Nè dir poſſia mo, che forſe l acqueſienſi ragunate in una Cavernas ed i fuochi trova-0 van-