77Non ſarei in verità nella bifogna di trattener-
ie lungo sd queſta ricerca, e di ricorrere ai Scrit-
tori di Chimica, eck alle tante eſattiſſime oſſervazio-
ni da eſſi fatte, per riſapere di qual natura mai ſia
il fale di Mongibello, ſendo ſtata opintone comu-
niſſima dei noſtri Antichi, che ſia egli un vero ſa-
le ammoniaco, ſecondo ci aſſieura il Carrera(), ii(quale anzi foggiugne, che ſe ne fece da molti ne- fe, 125goꝛziatura, con averlo venduto per ſale ammoniaco: 3In queſt anno nell ottavo meſe dell! anſura di Mongi-
bello i Curioſi, ed Oſſerwatori dell Incendio, ſcoperſero 84
gran copia di ſale armoni aco pradotto dal fuoco etneo, chrraccoltene groſſe ſome, ne fer baratto in Miſſua, in Cu-tania, ed altrowve con aquiſto di buon guadagno. Io nonoſtante per maggiormente accertarmi di tal veritä,ne feci oſſervare una porzione di quello, che avricolto ſopraluogo da alcuni noſtri Chimici, i qua-Ii dalla ſua eſterna apparenza concordamente mi af-
fermarono eſſere un vero ſale ammoniaco. Tanto
pure aſſeriſcono molti graviſſimi Autori, fra quali ilBoerave cosi dice parlando dell' origine del me-deſimo(): Invenitur quoque poſi igni womas inſtum-(5
mat iones Ainæ, Veſuvii,& ſmilium Montium ſumi- 9 00 N. 25milis naturæ cum noſtro fam cumpoſito. Confeſſa que- 205. 5ſti non aver potuto comprendere la maniera, come
producaſi dai Vulcani il detto fale: Unde verd ori-
go alis, qui ex montibus igni vomis ejectus eſt, neſcio.
Ma Friderico Hoffman ſi ha perſuaſo, che ſia! am-
moniaco di Mongibello un prodotto del ſolfo mi-
nerale miſto colla terra nitroſa alcalina(c): Opis l N
adhuc reperitur in Ana, Feſuvii Montis confini is, ill. pag· 37.collibus leucogris prope Puteolos in Italia. Videtur pro-genies igſſus ſulphurit mineralis inſtammati,& cumterra nitroſa alcalina miæti, utpote ibi notus eſt mo-dus ex ſelnbure,& tartari ſale, i inuicem igne mi ſa5 ceun-
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