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Or dice lo stesso Fabbrucci , che sebben dap-prima non avesse avuto il suo insegnare un fe-lice successo , pur soggiugne , che in appressoegli vi lesse con molto plauso , ed ebbe grannumero di valorosi discepoli. E tanto ricavasida una lettera di Francesco Spino & Pier let-tori fi) : Portius vero ille philosophus in Riunìsuarum lectionum fedi FI Id. Nov. maxinioomnium concursu , Eius vero oratio tendebatad meteora Aristo ttelis. Quum autem Jìnem fe-ci sset a pluvi mis veci amai us est : Anima Anima.Coactus itaque aegre tertium de anima aggres-sus est : eiusmodi vero illius flit oratio ut mi-nime hominum expect aiioni. responderìt. E in-dubitata cosa , che in quella Università si pro-cacciò in seguito gran fama a gloria di Napoli .Ne abbiamo una grande testimonianza di Sinio-ne Fornaci natio di Reggio (2) , che fu unode’ suoi bravi scolari , e propriamente nella de-
(1) CI. virar. Epistol. ad Fictorern , voi. 1. pag. 43 .
(2) Domenico Moreni, Annali della tipografia Fio-rentina di Lorenzo "Lorreatino , Firenze 1811 in 8pag. 60, si avvisò bene che il Fornari fu natio diCalabria nel Regno di Napoli , e non già di Lombar dia , sebbene il Toppi, il Nicodemi, niente ne aves-sero saputo , e il Soprani , Scritt. Liguri, pag. 267 ,1 ’ Oldoino , Athenaeuni Liguricum, pag .499 5 dicesseroil contrario ; ma il detto Moreni non s’ ingannò , epotea allegare Angiolo Zavarronì nella sua Biblioth.Calabra , pag. 8S, che scrive : Sino Fornarius Rhe-giuus Cardi usianus.