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AL. S. MARCANTONIO FALCIONEMARIO DI LEO.
{Questa uostra figliuola. S. M. Antonio , che,stimandola moti bella, et quasi indegna d' hauetuoi per padre, pensauata farla monaca , andò negiorni passati à molte belle et ualoros® Donnedalle quali et per cagion di uoi, ebe tutto di lorosete , et perche ella da se stessa il naie, fu tan-to caramente riceuuta , quanto sarebbe impossi-bile a dirla , et la uezzoza fatta superba dallelode dalle lusingbeuoli accoglienze et dal cono-scimento dell’ esser suo , non bastandole lo es-sersi andata trastullando nei grembi di tante ho-norate signore , diuenne uaga di farsi uedere datutti , et piu spinta dalla bellezza sua, che ri-tenuta dalla rigidezza paterna , contenta degliornamenti che le donaste in un giorno senza mol-ta diligenza ; et di questa dote la quale benchéda se sia ricchissima , nondimeno potrebbe pare-re pouera a coloro i quali hanno riguardo all' am-pie richezze che darle potuto haureste dal teso-ro del uostro ingegno , è uscita fuori nella gui-sa che hora uedete , ma tanto altiera et baldan-zosa tra honorati caualieri , et letterati-huomini,quanto hora ne uiene à uoi timida , et uergo-gnosa , temendo che la molta licenza sua noniusse cagione di uostro dispiacere , ne ui sareb-be uenuta senza la difesa di tanti giudiciosi ca-ualieri i quali con loro lettere scrissero a uoihuanto sarebbe stato disdiceuole che cosi bellafiglia fosse rinchiusa ne i chiostri de monasteri -,
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