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Discorso sulla zona vulcanica-mediterranea / per Girolamo Gigli
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Nel 1766 fino al 28 marzo dal lato di Resina usciro-no due torrenti fino alle antiche bocche, il cratere dava fu-mo e sabbia, e si formò un cono visibile a Napoli .

Nel gennaro 1 767 fu spaventevole l’eruzione per Na-poli . Giunta in processione la testa di S. Gennaro sul Pontedella Maddalena , cessò il M. di vomitare torrenti di pietree fuoco. Per futura memoria fu piazzata sul Ponte la statuadi S. Gennaro.

Dal gennaro all’ottobre 1767 due torrenti di lava cor-sero , una ad Oltaiano , e 1’ altra a S. Giorgio a Cremano.Allora il P. della Torre cominciò le osservazioni sul Ma-gnetismo;

Dal 29 luglio alla metà di agosto 1779 furonvi emis-sioni di sassi, sabbia , fumo , baleni elettrici, e tre spa-ventevoli torrenti di lava. Sprofondò Tintema montagliuolaed il piano del cratere sul quale s’inalzava. Il Monte siaprì dalla vetta alla radice , la lava corse ad Oltaiano , edal fosso della Vetrana. Molti scrittori si occuparono ad ana-lizzare e descrivere gli effetti dell’eruzione che aveva spa-ventato gli animi di tutti, il celebre Galiani per dissipare itimori de’suoi concittadini, scrisse un opuscolo sotto il no-me di D. Onofrio Calcola, autore conosciuto per la sua ridi-cola semplicità, imitando esattamente il di lui stile.

Nel 1783 si ebbe eruzione in pari tempo con lo Strom-boli, e fuvvi il terremoto in Calabria tanto celebre.

Nel novembre 1785 la lava dal fosso della Vetranatraboccò in quello di Faraone Spallanzani aggiunge, chemanomise la Madonna della Vetrana nel fosso cosi deno-minato , durò 15 mesi a fluire , e 20 mesi dopo in alcuniluoghi la lava era calda e mandava tenui fumi.

Nel 1790 alla metà di settembre per varie fenditurenella sommità del M. uscì lava, l’incendio durò fino all’ul-timo di ottobre.

Nel 15 giugno 1794 si ebb’una delle più violenti eru-

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