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DUEDEGIMA GIORNATA.
„ Desiderando -visitar Pesto potrebbesi pernottare aj“ a Pri o a Massa , e in barca percorrere la riviera A-j? a lfitana e Salernitana , ma volendo tornare a Napo-*,> è meglio allora per la strada di ferro giugnere alla^rre dell'Annunziata.
ed in vettura batter la via dii'occra.— Anticamente fu detta Nuceria Atfater-j a -non hachè d’importante; è brutta.Gredesifondataa ‘ Pelasgi Sarrasti, che ne’ rimoti tempi viveano sulle'ye del Sarno : mandata a sacco ed incendiata da An-,'Me pel ricevuto affronto innanzi Nola, fu fabbricataNerone ; cosi Tacito . Più tardi la devastò Teia : piùJJ r di la distrusse Ruggiero; cosi Maruggi e Lunadoro.vuunto al presentaneo nome de’ Pagani (Nuceria Pa~’^orum ) ebbelo dall’esserci venuti i Saraceni cac-lat i di Sicilia verso il XIII secolo ; fu ad essi condi-a eso prendervi stanza. Di Nocera parla l’Itinerariov ! Antonino , e la indica siccome una stazione nellaj] a Appia.Fuori città esiste una chiesa detta s. Maria^ Sgiore : rimonta all’ epoca di Costantino ; fu innal-i a *a con rottami d’antichi edifizi. La forma è orbico-Up®-’ la volta sostenuta da un doppio ordine di colon-s corintie d’un bellissimo marmo disposte a cerchio;Ce a trenta. Gli steli di varia altezza indicano, che fa-st a ® parte di più edifizi. Nel centro della chiesa esi-gi? u n’ antica fontana pel battesimo d’immersione perp e : somiglia alcun poco al battistero di Pisa ,| 0 rc uè circondato da un balaustro , coronato da co-p a ? e A’ lati della tribuna ve ne sono due di marmori ° semi-striate ; la trabeazione le sormonta. La for-