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ma, dice la Starko, lo fa credere construtto sulle Wda menta d’un Panteone ; deducesi , ai dire di LaV^gnzuoli, da una colonnetta di marmo bianco con isC 1 ^zione greca , metà latina. Fu patria del pittore Fra* 1cesco Solimene ; vi si contano circa CCOO anime. ,jDa Nocera si passa alla Cava : tal viaggio ebbi ^bene di farlo con tre illustri viaggiatori Socrate Voi 0bieff e Carlo Beyne russi, e Arturo Robinson inglese ^viaggio piacevolissimo, poiché mentre essi essendo a*^tisti ritraevano dalla natura le parti belle, io al lorovoro aggiugneva una semplice descrizione.Prima de ssere alla Cava viene 1’ albergo di Londra , fabbrinuova, ben tenuta, di proprietà di Francesco Pasto 1 ’ 1 ''Ewi belissimo ingresso, con scala di marmo : gli a P.jpartamene sono decentemente messi ; molti pae» c ^dintorno lo coronano. La Cava gli sta a destra : |0
contro Pregiato e Pregiateli ; di lato i cappu
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Vien dopo s. Liberatore, anticamente detto Cantagalo; indi s. Arcangelo.Di dietro la locanda è Monte ‘
nestra, incontro e sulle montagne era la via di Sa'®no ; l’attuale fu selva. Da ciò risulta , che la via ‘Nocera alla Cava non è che una continuazione di d° ..
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liosi giardini , che straordinariamente allettali ^sguardi : mentre mirasi un vago prospetto , altro Pvago ancora ne invoglia a mirarlo : la succession 1°è sempre continua, ma sempre crescente in belle* 2 ’dopo tanto bello viene la . < e j
Cava. — È posta nel centro delle amene vali* _monte Metelliano : città piccola , ma assai popola*
sassoso e sterile n’è il suolo ; ma la diligenza de c °^
Ioni la rende coltivabile. É essa l’antica Marcina »
tempo terra de’Picentini e nella strada maggio^,adorna diportici laterali, siccome Bologna . P° c0 * u e j.gi e a’piedi dell’Appennino , in una notabilissima -tuazione , evvi un edifizio somigliante ad un acci _
dotto, è una villa in mezzo a’giardini, che seni
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pensili: tal regione può compararsi aduna valle 5
zera ; Aniello Polverino la descrisse.
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