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Descrizione dell'Etna con la storia delle eruzioni e il catalogo dei prodotti ... / Francesco Ferrara
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Nelle lave dell Etna non ha avuto luogo die ilprino efli Un. Li; rocce cornee ernie fanno nei no*Stri fornelli ai pt i(ni assalti del fuoco, debbono gon-fiarsi prodigiosamente, e scappare subito in impetuositorrenti per venire a versarsi al di iuori. Una piùlunga dimora nei sotterranei nuocerebbe può esserealla loro conservazione. Allontanate dai iocolari, illoro calore è sempre in una progressione decrescentepiù , o meno rapida; le stesse materie, e nelle stessecin (istanze hanno dovuto dare dunque in ogni tem-po gli sti ssi piodolti, e della stessa indole, òi puòsupporre, che la loro fluidità fosse favorita duliaglande fusibilità delle materie prime, dalla manieradi agire del fuoco volcanico , e sopra tutto nellacircostanza di una fusione così immensa, poiché sisa clte con gli stessi mezzi può ottenere in gran-de un filétto che non si ha mai in picciolo ; lilial-mente dalle materie saline che in tanta quantità vrg-giamo mescolate al corpo del torrente (i ).

Tutto dunque si riunisce a provare che il fuocodel nostro \ citano non ha affatto 1 immensa forzache se gli è supposta, lo citiamo di nuovo latten-zione sopra quella massa di petroselce rossiccio, dicui Ito parlato nella terza parte, involto nel torrentedel 17^2, e che io raccolsi alterato soltanto di po-

dissoluzione che srmlvra non oltrepassare ceni limiti ; sino agàat.-mi può essere elle la saggia greca tììosofia ammise, i'orse di-pende da ciò la peipeiua conservazione delie 6pecie nei corpi or-ganizza ; .

. (O J\irwan clcm: min . tìc\>v. rdìl. crederi d>e la lìqnidiià dellelave non lasse prodotta Ha una iIism.tip delie niateiie die le coni*pongono , ina da altre sostanze die sono in essa, ma non dal solfo,egli dite, come suppose J)olomieu Abbandonò poi Dolemuu eooj-sgìone un tal pensieri, e continualo area ad aniniet.ere unaparticolàre applicazione del calorico, e una liquidità pastosa ddlialern 0 dtl globo, dt Vrèt. Journal des mines n* i3y,