Di Pozzuoli , ed altri luoghi. 65
ne 200. e che quell’ altezza fotte cagio-ne che non vi fi generaffero petti . Og-gi però genera delle Tenche , e fonobuone per cibartene , e fi veggono an-darvi a nuoto gli uccelli , precifamentei detti da noi Maliardi , e Folliche : edora è di tanto buon’aria , che i terraz-zani vi coltivano intorno molto terre-no attai abbondevole, e che è il primo amandar fuora copiofi i fratti della Ca-gione , a cagion del calore , che ivi èmaggiore degli altri luoghi circonvicini ,venendo da’ colli , che ’i circondano dife-fo da tutt’ i venti.
Quelle colline hanno la Arada di fo-pra, che conduce all’Arco felice e a Cli-ma , ove fono tante reliquie di edifici ,che dinotano eflere flato il luogo moltoabitato.
Lafciò fcritto Svetonio , che NeroneImperadore diede principio ad una fot-ta , o fia canale , che intendeva di {ten-dere dal Lago Averno infino ad Qftia diRoma , di tale larghezza , e profondità ,che fotte navigabile: ma al principio noncorrifpofe il fine , per difetto di danaro,onde rellò l’opera imperfetta.
Di quello Lago fi potrebbe fare unPorto il piò famofo, e ficuro d’ Europa ,per la grande profondità , e buona fitua-zione , con fare un canale corrjfponden-te al mare di circa mezzo miglio ; e que-llo fi potrebbe lare con poca ipelà , im-