Della Città di Gaeta. 183venne un’onda con tant’impeto, che cavòquella parte dei timone , e vi fu meffof intiero.
Un Padre Carmelitano, Priore del Con-vento di Trapani , ove llà la miracolof*figura della Madre di Dio , fi fece fareper lua divozione una {fatua a fimiglianzadi quella , per portarfela feco . Finito ilPriorato intorno al iózz. giurtfe a Gaeta,dal cui porto partitoli verfo Roma , gliconvenne ritornar’in dietro tre volte ^ at-tefo il mare fortemente fi turbava , quan-do col vafcello giungea alla miracoiofaapertura del monte . Conobbe alloraquel Priore , che la Beata Vergine voleareftar in quello luogo , che perciò fu or-dinata una follenne proceffione , e vi fulafciata .
Nel 1666. il R. D. Francefilo BarioSacerdote di Sermontta , venne a renderle dovute grazie al ceìcffe Medico per ef-fer (laro liberato dalia quartana , con pi-gliar con fede un poco della polvere diquello monte in un i.quore , nell’ niellogiorno, che gli dovea venir ìa febre .
Afserifce il 1 \ Damiano del Caviglio ,Prefetto de’ Padri Mimllrì degl’ infermi inGaeta , che nel tóóìì. una ferva di D.Carlo del Rio Milanefe , dopo aver fat-te molte divozioni alla Santiifima Trinitàper una fua fanciulla nata cieca , con granfede diede a bere alla bambina un pocodi polvere delie pietre di quello monte, ela fua figlia ricevè la villa. D,