L’ITALIA
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Per la descrizione della Capraja , iso-letta che ha un borgo dello stesso nome,capo luogo di mandamento nella pro-vincia , diocesi e divisione di Genova ,copieremo l’articolo che sen legge inun’ opera degna di tutt’ encomio.
« Fra i gradi di latitudine 43 , dilongitudine 7. 28, giace cpiest’ isolettanel mar di Toscana a levante di Genova ,ad ostro di Livorno, a maestrale del-P isola d’ Elba. È distante da Genova no miglia italiane, da Livorno 4 2 ,dall’Isola d’Elba 18. La sua circonfe-renza è di miglia 17 circa.
« Ha un porto difeso da una fortezza,nel quale si entra per un golfo rivolto agreco, ina troppo esposto alla traversiadel greco-levante. La punta orientaledi quel golfo è chiamata dagli isolaniFara iione.
« In distanza di quasi due miglia dalmoderno borgo si veggono i ruderi del-l’antico e gli avanzi di un tempio giàuffiziato da monaci, e dedicato a santoStefano.
« Nel luogo detto Esenoppido, di-scosto dal paese cinque miglia, vedesiun cratere che presenta i segni di unesaurito volcano. Tutta la superficie de’suoi dintorni è coperta di una terrarosso-scura, ruvida altatto, frammistad’ ossido di ferro, e di pomice dellostesso colore, a diversi gradi di legge-rezza ; ed havvene eziandio della pesan-tissima. Si crede che colà esista unaminiera di ferro.
«La fortezza è posta sulla sommitàdi una rupe. Dalla parte di levante èinespugnabile ; ma non cosi dai lati discirocco e ponente. Fu eretta dai Geno-vesi nel principio del secolo decimosestoper guardarsi dai corsari barbareschi,
siccome appare da una iscrizione in granparte tuttora esistente sulla porta princi-pale di essa. È di presente assai pocomunita. Nelson la prese nel 1796. Èmerlata nella parte che guarda il borgo .•ha un’uscita orizzontalmente coperta, efornita di feritoje, che conduce ad unaporta di soccorso nel sito detto il Bagno.Essa gira sul lato sinistro.
« Oltre la rocca l’isola ha tre torri :del Porto, dell’Esenoppido, e delle Ber-bigi : le due prime a cilindro merlato ,l’ultima quadrato a scarpa.
« La strada De-Geneys parte dallafortezza, ed attraversando il paese nellasua lunghezza, conduce insino al porto.
« Il torrente Molino reca le sue acqueall’ estremità meridionale del porto an-zidetto.
« Sopra una cima della catena deimonti, ond’è circondata e intersecatatutta quest’ isola , giace il laghetto Sta-gnone , in cui si pescano buone anguille.Quantunque sia esso formato dall’acquapiovana, non accade però mai di vederloasciutto. Trovasi a ponente del borgo ,da cui è lontano tre miglia.
« Le montagne della Capraja nella lorosuperficie presentano quarzo-grigione-riccio, schisto durissimo di color dipiombo scuro, pietra selce , e granitoa diversi gradi di durezza: abbondano diuna specie d’argilla , con che vi si fannobuone stoviglie. Sotto il monte del ca-stello, in riva al mare, a tramontana,in distanza di tre miglia e mezzo dalborgo, sta una vena di vitriolo, ma pocoabbondante.
« La parrocchiale con titolo di arcipre-tura è sotto l’invocazione di s. Nicolò diBari: è di architettura composita, a trepavane, S§ ne comipeiò la fabbri?a?iion8