STATI SARDI
nel i^ 58 , e venne condona al suo ter-mine nel 1761. Il governo genovese fececonsiderabili dispendi per 1 erezione diquella chiesa , perchè s’ era impadronitodell'’ antica parrocchia fino a quel tempoesistente dentro la fortezza, ed avealaridotta a militare caserma.
« I Francescani minori osservanti vihanno una chiesa ed un couvento edifi-cato nel i558. Sonovi inoltre alcunipubblici oratori! pel comodo degli abi-tanti della campagna.
« Settanta uomini compongono laguarnigione del paese. Il comando dellapiazza , e la polizia sono sotto la dire-zione di offiziali di marina.
« Le produzioni della sterile terra sonopoco orzo, poche olive, e pochissimo, maeccellente vino.
« Gli abitatori per lo più. addetti allamarineria riescono assai bene in quest’arte. Sono di mente aperta, rissosi etrascurati in tutto ciò che non appartienealla marina. Le donne vi sono applicateai lavori della campagna.
«Popolazione 1000.
« Cenni storici. Quest’ isoletta fu daiGreci chiamata Egilore Aiyilog e daiLatini Capraria o Caprasia, secondo al-cuni per l’abbondanza delle capre, esecondo altri per la moltitudine delle suerupi.
« È tradizione che sia stata abitata daiGreci. Le donne vi conservano tuttora lagreca foggia di vestire; e il locale dia-letto ha non pochi svisati vocaboli dellagreca favella.
« Sul finire del quarto secolo già eranotjuivi radunati molti monaci greci. Orosio
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dice che Masaldel spedito da Onorio con-tro Gildone tiranno d’Affrica, volle ap-prodare a Capraja per imbarcare sullesue navi una parte di quei monaci, iquali nel secolo quinto già vi erano ingran numero, come appare dall’itinerariodi Rutilio Numaziano.
« Quest’isoletta per la naturale suapositura fu quasi sempre una dipendenzadella Corsica. La conquistarono i Sara-ceni, cui nel io 55 la tolse insieme collaGorgona Lamberto Cibo, il quale sindal qgg erasi con la sua famiglia stabilitoin Genova . Nel secolo xii se ne impa-dronì la famiglia del Maro, della qualeun Jacopo funne spogliato dai Genovesinel i 5 oy. Fu a questi ripresa dai Corsil’anno 1767 sotto la condotta del De-paoli nella loro sollevazione contro Ge-nova , la quale cedendo la Corsica allaFrancia l’anno seguente , a se riservò laCapraja.
« Nella comune catastrofe quest’isolafu incorporata all’impero francese, edaggregata al dipartimento del Golo.
« Nel 1814 la ripigliarono gl’inglesi.
«Nel iSi 5 in virtù del trattato diVienna fu ceduta insieme col ducalo diGenova all’ augusta regnante Casa diSavoja.
«Nel dì 27 febbrajo di quell’annocomparve presso Capraja Napoleone cheveniva dall’isola d’Elba con 11 4 2 uo-mini disposti sopra un brigantino , edue bombarde , per rientrare , siccomefece , nel regno di Francia ( ) (*)