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5 (1838) Stati del re di Sardegna / per cura di D. B. [Davide Bertolotti]
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LITALIA

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Silvano Dio, che mezzascoso alberghiDentro frassino sacro ! Oh tu di questoOrto sommo Custode 1 , ah lieto accogliQuesti eh io porgo a te carmi devoti.

Che a noi per valli e alpine genti avvolti,

Ed ospiti del tuo bosco odoroso,

Tu fausto sei, mentre qui il dritto io rendo,

E la ragion di Cesare amministro.

Tu fa che in un co miei salvo tornandoA Roma, i campi dellItalia io possaColtivar, te propizio. Ecco già milleGrandalberi sacrar giuro al tuo nonio.

Voto di T. Pomposo Vittore,Proconsole nel Tribunato di Augusto ,

«Lo strano è che questi versi si tro-vano replicali in unaltra lapide locataalluscio di quel sotterraneo, ma in vecedi T. Pomponii ecc. si legge locando,o Jocundo Chryserotis Caesaris ser.Faustini disp. Vicar.

« La strada passa quindi per unorribilegola ove le rupi talmente sapproccianoche lIsera appena trovali varco

Tra i due pareli del duro macigno.

« Essa appellasi lo Stretto del cielo,perchè altre volte la via passava in fondoall abisso sopra una cornice rasente alfiume , che appena discernevasi in altoun tratto dell azzurra volta celeste.

« Costeggiando sempre lIsera , nonpiù sepolta nel fondo , ma raffrenata daforti e belli argini lungo la strada , sigiunge finalmente in Moutiers , capitaledella Tarantasia .

« Moutiers sasside in una conca for-mata dal raìlargamento de due braccidi montagne che corrono lungo tutta lavalle dellIsera , e che forte si rappres-sano al di suso e al di sotto di Moutiers ,che limprovviso aspetto di questa pic-cola ma vivace città, alluscire da ma-linconiche gole , reca nellanimo di chivi arriva un insperato senso di gioja.Que dirupi, che cingon la chiostra, non

sono lontani : lorizzonte è ristrettissimo.Nondimeno la ricca vegetazione dellependici, e le varie e vaghe lor piega-ture, rendono i contorni di Moutiers piacenti allo sguardo.

«I vescovi, poi arcivescovi della Ta-rantasia posero assai per tempo la sedeloro in Moutiers. Carlo Magno , meteorache ruppe per un istante la lunga nottedella barbarie, lasciò nel suo testamentoun legato a ciascuna delle 21 chiesemetropolitane del suo impero. La chiesadi Moutiers in quel documento è locataappresso la chiesa arcivescovile di Vien-na nel Delfinato.

«Moutiers racchiude 1800 abitanti alpiù ; è ora sede di un vescovo.

Essa è rinomata per le sue saline.« Mezzora distante allato a tugurii delvillagio di'Salins veggonsi le fonti sotter-ranee delle acque salate. Acconci cana-letti le conducono sino a Moutiers , ov èla grandiosa fabbrica per cavarne il sale.

« Questa fabbrica è costrutta e distintain varie parti, e sono : quattro edifiziidi graduazione, forniti di rami di spini;uno detto, fornito di corde; tre grandicaldaie pel cristailizzamento ; sei magaz-zini di sale.

« Lacqua , alla scaturigine, non con-tiene che una parte e mezzo di sale ognicento sue parti. La rattengono da primain un ricettacolo, ove, stando in riposo,prende a svestirsi delle fecce terree.Quindi la guidano negli edifizi di gra-duazione, ov è tratta in alto da trompe,poi fatta spandersi giù per rami di spiniammontati lun sovra laltro, chevengono a formare certi muri rettilineie perpendicolari, alti quai 7 , quai gmetri , e lunghi più di 1000 metri, intutto.