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Stato di de- « c ] le quanto ho qui veduto, mi Ita convinto dellacadimento. . . .. , 1 7
« impossibilita di mantenere la nostra. »
Capo secondo.
Atto di Mediazione.
All’ esercito della repubblica francese non riuscìdunque malagevole la distruzione della Confedera zione Svizzera . Le miserie testé enumerate avevanoallargato ed appianato la via. Venuto il frangente, suc-cedette quello che molli sapienti cittadini avevanopreveduto , alcuni anche predetto francamente a co-sto di esser presi in cattiva parte e maltrattati. I go-verni posero mano a sagge provvisioni quando nonera più il momento buono. I governi che ne’ beitempi erano vivuti nella disunione e diffidenza traloro , non seppero bene accordarsi nemmeno al so-praggiugnere della procella. I governi, che non avea-no badato mai a guadagnarsi l’affezione dei loro di-pendenti , gli provarono poi insubordinati , restii ,ribelli. Ciascuno, a dirla in breve, pensò a sé solo,e ciascuno perì.
Ma gli Svizzeri armati non caddero ignominiosa-mente • perciocché dov’ ei poterono raccozzarsi inqualche numero, si affrontarono bravamente col ne-mico e provarono al mondo , che s’ era mancata 1’unione fra i Cantoni e la vera saviezza nei loro go-verni e la disciplina nelle truppe , non era però ve-nuto meno l’antico valore svizzero . Pochi Bernesi,pochi Svittesi , poolii Zughesi , pochi Vallesiani, po-chi Unterwaldesi Tinsero in più di un sito le trup-pe eh’ erano il terrore di molte potenze. Ma le colpe