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Statistica della Svizzera / di Stefano Franscini
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tonti di ii/j, j 0 ( ]j can0 { U tt; quelli che smino, doversi le leggicreare per via di mature e lunghe deliberazioni, ecosì anche la loro abrogazione voler essere fatta.- e siricordano die in più stati della Svizzera e di fuori,è stabilito che Tona laltra cosa si possa eseguire,se non dopo replicate letture del progetto e ite-rali dibattimenti, o dopo eli 1 esso è stato presentatomolto tempo innanzi. Che se il Mulier avesse vivutofino a questi, egli avrebbe con graude suo stu-pore visto in alcuni Cantoni e uomini die non istu-diarono giurisprudenza, e giovani testé venuti dalleuniversità forniti delle cognizioni acquistate in corsodi studj mezzanamente storpiato e sprovveduti dognipratica, essere delegati alla importantissima e mala-gevole cura di creare o modificare codici criminalie civili. Al medesimo poi non era punto nascostoche dove in Svizzera il popolo stesso è legislatore ,ivi non è frequente mutamento di leggi , rna per-petuo e fortissimo attaccamento alle vecchie abitu-dini. E il popolo un legislatore poco attivo c mosso(piasi solo dalle passioni del momento , se una ec-cellente educazione, specialmente dal canto moralee politico, non gli sia compartita: ma noi vedremobentosto elle tati altra è la sorte del popolo dellenostre democrazie. troppo meglio de cittadiniprivati sembrano trovarvisi quelli stessi che devonoalla nazione servire di scorta e amministrandola eproponendole le leggi.