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Zweyter Band. H - R.
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abzubilden sind) d’essa pittura, conuna tavola de nomi de tutti le pic-,tori, scult. archit. et matemat. ant.e mod. . , . Mil. i 585 unb i590.4.Engl. durch Haydock, Lond. 1598- k.^ranzösifcb, das 1 te Buch, Toul.16 g. f. Jedes Buch ist noch wiederin besondre Kapitel, als das erste in30, das zweyte in 23, das dritte inig, das vierte in 25 , das fünfte in24, das sechste in 6; und das sie-bente in 33 abgetheilt. Das Ver-zeiclmiß der Mnstler beschließt dasWerk! es begreift aber nur diejeni-gen in sich, deren Vorschriften oderArbeiten gelegentlich darin angeführtworden; und von den Maylandi«scheu Mahlern kommt nicht, wie H.v. Murr in s. Biblioth. de Peintureb. 163 sagt, irgend etwas beson-ders dann vor. Uebngens gehörtzu diesem Werke noch eben dieses Ver-fassers ldea dei Tempio délia pit-tura nelia quäle st discorre dell’ ori-gine e del pondamento delle cosecomenente nell trattato dell’ artedeila pittura, Mil. 1590. 4. —C&soü. B. Avmenini ( De' veri pre-cetti deila pittura, Lib. III. ne’qua-li con bell' ordine d’utili e buoniavvertimenti per chi defiderain effafarsi con prestezza eccellente, fi di-mostrano i modi principali del di-segnare e del dipingere, di fare lepitture ehe fi convengono alle con-dizioni de’ luoghi e delle persone. . . Rav. 1587.4. Veu. 1Ö78- 4.Die neun Kapitel des iten Buchesführen folgende Ueberschriften: ßre-ve discorso sopra di alcuni generaliavvertimenti, delle principali ca-gioni perche il buon lume deila pit-tura fi smarrisca di nuovo e perchene gli antichi tempi perdendosi, ri-male del tutto estinta ; quali lianole vere Pitture, e quäl deve essereil vero Pittore; deila dignità egrandezza deila Pittura . . .; ehecosa fia il diíegno , quanto egli siauniverlalmente neeeffario a gli uo-

tnini, e a quäl fi voglia minor artequantunque in speciale egli fia piùdettinato alla Pittura; dell’ originedélia Pitt. e délia distintione di estain parti, con una breve diffinitionedi ciascheduna ; de gli avvertimen-ti, ehe fi debbono havere internea quelli, ehe sono per porsi à farqueíP arti . . .; ehe fi deve com-minciare dalle cose più facili, de’ 1quattro modi principali ehe fi tienne ja dilegnare, con ehe ordine e modo jsi ritrae diverse cose, ehe materie |vi fi adoprano, e in ehe consiste la jimitatione nel fare i disegni; diquanta importanza fia l’haver bella.maniera, di dove fu cavata da’migiiori artefici, e come siacquista,e si conosce con fermillime regoleed essempi, ehe cosa fia bellezza equali le sue parti; ehe l’invenzioninon si debbono cominciare a ca-so, ma con maturo discorso, eheprima fi deve ha ver ben notitiadel-le cose avanti ehe fi dipingano, co-me fi deve ritornar più volte soprad’una invenzione prima ehe s’ap-provi per buona, de’varij modiusa-ti da’ migiiori artefici con altri no-vi trovati etc. Die eilf Kap. des2len Buchest De varq lumi eheusano i Pittori ne' loro diffegni.conquali modi e da quai parte nel ri-trare i rilievi, i naturali e le sta-tue si pigliano, quali fia di loro illume comune, e come quelle fipiglia e fi adopera in due modi, ecome fi moderi; dei ricetti e dis-crezioni delle ombre, e quanto sidebba ester avvertito nel porte be-ne; deila sciochezza di coloro, ehesogliono affatticarfi prima ehe bab-bino presa maniera buona intornoà íludiar le statue, il natural e imodeili delle molto vere e utiliconsiderazioni ehe a eib fare be-sogna, e a ehe fine le s’imitano, ecome fi riducono etc.; deiladichia-razione delle Scurci e delle diffi-cultà loro d’intorno al farli bene,

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