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con quaí arts e modo, si facclanoriuícire etc.; délia mifura dell’ uo-mo, con quali materie si fanno imodelli e per quante cause li Pit-tori se ne servono, e corne quellisi vestino per più vie con diverseqnalità di panni etc. ; di quanta im-portanza si a a far bene i cartoni,délia utilità ed effetti loro, inq nanti modi e con ehe materia sifanno e quai fiano più ispedite e fa-cile etc. ; delle distintioni e speciede’ Colori e delle loro particolarnature, corne diversamente s’ac-conciano per far migliori effetti nel’opere, con quali e quhnti liquoris’adoprano, in ehe modo si fannole mestiche, di tre modi principalià lavorarli e prima del lavoro àfresco; corne si acconciano in piùmodi le tele, i mûri e le tavole perlavorarvi à secco, de’ i diversi li-quori ehe si adoprano etc.; de i di-versi modi del colorire à oglio dimoite utili vernice etc.; quanto fialaudabile il finir bene l’opere sue,con quai arte si rivede, e si ritoc-cano le pitture etc.; corne lamag-gior impresa dell Pittore fia Plsio-ria, ehe cola fia Idea ( die er alsdie sonna apparente délié cosecrea-te, ober als die imagine ehe primail Pittore forma e scolpisce neiiamente dp quella cosa, ehe ò di-segnare ò dipinger voglia erklärt) equai fia la vera e regolata corrposi-zione, délia forza e dell’ unionede’colori etc. Die fünfzehn Kap.des Zten Buches: Délia distintionee convenienza delle pitture secon-do i luoghi e le qnalità delle per-sone etc.; con quanta industria sidevono dipingere TTempij ; delledifficultà delle Tribune , con quälar te si debbono dipingere acciochèle figure corrispondano da baffo digiusta proportione etc.; con quasiävvertimenti si dipingono le Volte ;del modo del dipingere le Capelle;con quasi Pitture gli antichi orna-
vano le loroLibrarie; come gli An-tichi dipingevano i Refettorij e lecelle de’ Religiosi e delle Monache;ehe le pitture de’ palazzi si dovreb-bono dare alle persone eccesientiquäl siano le pitture ehe conven-gono alle Sale; ehe delle loggie siimitano Je Pitture secondo ch’ ò illuogo ov’ elle sono fabricate; dellagrandezza degli ornamenti, ehe ibuoni Antichi usarono nelle fac-ciate delle loro Camere, in quantimodi si adornano etc.; de’ Ritrattidel Naturale edove consiste la diffi-cultà di farsi bene etc.; onde gliAntichi cavarono le Grottësche . .e come le si dovrebbono dipingereetc. ; delle Pitture ehe si fanno perle Giardini e le case di Villa; ehemattine di pitture si devono farenelle muraglie di suori delle Chiese;con quäle virtù, vita e costumide-ve effer ornato on Pittore eccel-lente etc.) —> Greg. Commam'no(il Filogino, ovvero del fine dellapittura, Dial. nel quäle si mostraquäl iia l’imitare piu perfetto, o ilpittore, o il poeta, Mant. 1591.4.) — (Bion. B. Pactgi (Definizio-ne e divisione della pittura, Gen,1607. f.)— FeS. Bttccberi (L’ideade’ pittori, de’ scultori e degli ar-chitetti, in duelibri, Tor. 1607. 4.und im 6teti Bande der Raccolta diLettere sulla pittura, scult. ed ar-chit. Rom. 1754 u. f. 4. 7 Bande©.35 u. f.) — piet. A. Barca(Av-vertimenti e regole sopra Parchit.civ. e mil. la Pittura, Scultura eProfpettiva, Mil. 1620. f.)— Dom.Lr. Bifagno (Trattato della pittura,satto a cornune benesicio de' Vir-tuosi, Ven. 1642.8.)—■ Crisp.öetp«ffo (La prima parte della lucedel dipingere, Amst. 1643. f. mitKupf. Ob ein zweyter Theil davonda ist, weiß ich nicht; dieser ist ei.gentlich ein Zeichenbuch, mit einerin vier Sprachen abgefaßten, dazugehörigen Anweifung. Hr. v. MurrX 4 (Bibl.