riconoscersi la Tasta fabbricazione della famosavilla di Giove ; e fu donata la chiesa cattedraledi magnifico pavimento a lastre di svariati e no-bilissimi marmi tra le rovine di questa villa rin-venuti, il quale oggi come insigne monumentone sta nel presbiterio di quella chiesa. E se percomandamento di quel sovrano venne l’anticacattedrale di S. Costanzo orbata delle pregevo-li colonne di giallo-antico , che da prisca etàservivano ad ornato di tale chiesa, ciò fu per ar-ricchirne la regia di Caserta,capolavoro magni-ficentissimo di architettura, e monumento pre-stantissimo ad eternare sua illustre memoria:
VI. Venne appresso a governare il reame no-stro Ferdinando figliuolo di Carlo, detto IVtra i re di Napoli e III di Sicilia , il quale re-dilato la signoria del nostro regno per rinuncia*-zione fatta daCarlo passato a reggere le Spagne,prese nel 1709 le redini del governamento deinostri popoli. Il quale re poi nel nuovo ordinedi cose intervenuto nel 1816 prese il nome diFerdinando I re delle due Sicilie.
VII. Non meno che Carlo, il suo successoreFerdinando tenne il pensiero volto alla nostraisola; e parimente che quello usò non poche be-neficenze inverso i suoi abitanti. E volentieriquesto monarca ne andava ancora quivi a trar-re di u tempo in tempo dimoranza, allettato nonpure dalla bellezza ed amenità del paese chedalla caccia delle quaglierà quale trapassando