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D E EEETEANTICFTIT A
TRATTATO DI ALCVNE COSE MARAVI-J)%%%%C§˙ 0
2 E KA ME NT E lle coſe de gliantichi Romani ſono marauiglioſe à gli occhi no-Ari: ma chi poteſſe uedere le coſe de i Greci, lequalt hormai ſo no tutte eſtinte,&.r aelle cui ſpoglie Ræma,& Venetia ne e molto adornæ: forſe che ſupereriano le co-& ſe de i Romani. Ma che diremo no delle marauigloſiſſime coſe dell Egitto, lequa-li paiono piu toſto ſagni& chimere, che coſe vere? nondimeno, perche Diodoro gicols con-feſſa di hauerne ueduto alcuni veſtigi, mi fa credere che fuſſero uere,& fra laltrè coſe mirandeegli narra di una ſepoltura d vn Ræ d Egitto chiamato Simandio, ilquale ne i grandi,& genero-ſi fatti non hebbe parti. Era dunquè que ſta ſepoltura la piu ſuperba,& piu mirabile, che maiper altro Re edificata fuſſe, la cui grande xa era dieci ſiadi, che ridotti nella noftra miſura, ſonoun miglio,& vn quarto. Primieramentè la porta ſua era ornata di variata,& bella pie-tra, dentro laquale era uno andito di lunghez xa di due iugeri, ebe ſono braccia ccæx.& la ſuaalte x xa era cubiti quarantacinqut. nel capo del quale andito ſi trouauæ un periſtilio, coie un cor-tile quadrato con le ſuè loggie intorno,& oni loggia era lunga quattro lugeri, che ſono bracciaccccæl. nellequal loggie in luogo di colonne erano animali in un pe xxo di pic tra ſcolpiti, laltex-⁊a dei quali era braccia ævi ſopra di que ſti in luogo di architraue erauo pietre larghe due paſſa,& erano ornati di uariatè telle di axurro oltramarino. Eraui ancora um altro andito ſimile al primo, ma di ſcultura piu groſſamente ornato, all entrare del quale ſi uedenano tre gram ſlatut dimarmo, opera di Menon: l vna delle quali ſedeua,& la miſura del ſuo piède paſſaua braccia ſet.te. Onde di grande qa paſſa tutte l altre Ratuè di Rgitto. Appreſſo queſtè erano due altre latue, che di alte xa non giungeuano al ginoccpio della prima, ł una alla figltuola, Laltra alla ma-dre di gimandio era dedicata. Queft opera non. ſelo per la grandeg qa fu ammiranda: ma per mirabili arti,& per varie ſorti di natura di pietre fu eccellente, quando ſſta tanta mole, ne feſturadi ſorte alcuna ſi vedeſſe, nè macchia in alcun luogo della pictra foſſe. Il ſuo ſcritto dicena. 10SONS ν A NDIO RE DEI RE, SE ALC VNO DES DERA co
NO SCENE MAL E IO SIA HTA To, EDOVE HORGIAC CIO.
G KA NDEN ENTE TRA PAS A¹CVNE DñWEILLOPERE MIE.Vi d ancora um altra fatua tutta dum pe xo, della madre di Simandio,&. in alte xa brac-cia vinti, laquale ha ſopra la teſta tre ſegni regiñ, per dimoſtrarè s eſſer Hgliuola, moglie,&madre di Re. Oltra paſſando la porta ui un a tro cortile, ma piu nobile del primo, per le narieculture chi ui ſono, nelquale ſi vedea ſcolpita la guerra fatra da Simandio contra de Baltrianirebelli, 4 l quali li figliuoli del Re ſignoreggiauano, contra de quali conduſſe uno eſſercito diguattrocento mila perſonè, e venti mila caualieri, ilqualè era diuiſo in quattro battaglie. Nel.la prima parte era ſcolpito laſſedio della cittd da quella parte, che la bagna il ume:&& poi oicome combattendo il Ræ con vna parte de nimici, con laiuto d un ſuo leone dome flieo, al prin-cipio della battaglia hauca poſto gli nimiei in fuga. Si uedeuano nella ſecunda partè i prigionericon le mani et con i genitali tagliati, coſi dal Re condotti, uolendo inferire quelli cer ſtati di animo vile, e di corpo debile. Erano nella ter qa parte, con uarit ſculture& ornat' pitture ritrattili ſacriſici,& il trionfo del Re, ſuperati gli nimici- Vedeſi poi nella parte di neo due gran ſta-tue intere di alte qa di hraccia æπται. Unna, alle quali del cortile ſi ancaua per tre anditi.eAppreſſo queſte figure era una caſa rileuata ſopra colonne, ogni lato della quale dalpiede era due iugeri, che ſono braccia ccax.& ni eraue dentro aſſal ſtatue di le-guo, rappreſentando quei, che nelle cauſe dubbit diſputando diſcordano, onde aſpet.tano il parer di quelll, che ne i giudieij danno le ſententie: liquali erane trenta,nel me de i quali ſedeua il Principe per giudicare, dal collo del quale pendeua una ima-Eins