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eine d ella veritd, Ia qual haueua gliocchi ſerrati,& pauca intorno un gran faſcio di libri: lequali ima gini voleuano inferir li giudici douer eſßer interi,& il Pretore ſolamente guardare alla ueritd
Taſcia ndo queſto luogo adietro, pur nella detta caſa ſi ritrouaua una ſala, che da ogni lato vi eranbmolte fange, nelle quali erano apparate diuerſe ſorte di cibi per mangiare: doue piu eminente de glialtri era ſcolpito,&. di uarij colort ornato il Re, ilqual faceua offerta,& dono à Dio di tutto loro&argento, che ogni anno hauca da i tributarij iſcoſſo. Ta qual ſomma tutta ridotta in argento eræ ſeritta ire intlioni,& ducento mila mine. Dopo ſeguitaua la libreria nella quale era ſopra ſcrittoL NI MI MEDI CAME NT IV u, cio la medicina dell animo. Segninauo poi le imagim di tutti ĩ Dei di Egitto,& ĩ doni da eHſergli offerti ſecondo ehe a ciaſcun deſſi piu ag-gradiſce. Poco pit oltre ſi vedeua Oſeri,& ꝗlialtri R, che dominarono Egitto, pur che haueſſero giovalo alla vita de mortali, quando nell inſegnargli i ſacriſicij dinini,&. anco per giuſtitia ſeruata fraglialtri puomini. All vltimo della caſa gid detta era vn edißcio regio, nelſuale erano vinti lettiſacrati a Gione,&a Giunone: nella parte diſopra del quale erano le ſtatue del Re Simandio,& iuiera ſepolto il corpo ſuo. Dintorno a quefto ediſicio erano pin Hangette, nelle quali ſi nedenanodipinti tutti glianimali atti alli ſacriſicij d Egitto, i quali tutti aſcendeuano uerſo la detta ſepoltura, la-qual era circondata da un gran cerchio oro, il circuito del quale era trecento ſeIſantacinquè hrar-cia,& era un bractio di groſſex xa: nel qual cerchio per ogni bra ccio era deſcritto vn d dell anno,& il naſcere,& il tramontar delle elle,& il loro ſgniicato, ſecondo la dottrina Egittia. Sidice che il detto cerchio ſu portato via al tempo che Cambiſe,& li Perſi dominarono in Egitto. Etqueſta ſepoltura del gran Simandio non ſolamente fu la piu rica di tutte le altre, ma di artiſicio ancorapiu eccellente. Eu dopo molti anni Miris Re in Egitto- ilquale in Menſi ediſicò i Propileo uerſo tra
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montana, opera ſta tutte altre piu eccellente. Queflo medeſimo Re fu quello, che poco pin d unmiglio fuori di Menfi caud vn lago di marauiglioſa vtilitd& incredibile per grande xa dope.ra: perche fu grande tre mila ſcicento Hadi, che ſono miglia quattrocento cinquamta, di al-teʒ a in molti luogbi era profondo cinquanta vlne, cio cinquanta volte quanto lvna& laltraman dell huomo ſi puo ſtendere. Talmente che chi auertiſce alla vtilitd donata a tutto Egitto,& alla grande x za della coſa,& alla proſonditd& intelletto del Re, con tutte le lode non ſi po-tria lodare a pieno. Conſiderando adunqueè il Re Miris lo ſce mare del Nilo eſtere incerto,& in-ſtabile:& che ſecondo tal ſtemamento la terra produchi bene,& male i frutti; cauò il detto la-go, ouero ſtagno, ricettacolo delle inondationi del Nilo: accioche creſcendo ſopra modo, le acqueve tando alte oltra l ſolito ſu la terras la patria ſua non diueniſſe inutile. Et ancora che per diſfettodi acqua i ſtutti della terra non moriſßero: fece vna ſoſſa dal fum al lago, lunga ſladi otrantacinque,che ſono miglia dieci,& mezo,& profonda cento ſeſſanta braccia: per laqual foſſa l acqua del iume tolta,& data conſerua utile,& abbondante il paeſe:& ciò col mexo di un ſerraglio alla boccadella Heſſa, non gid ſenꝭa grande ſpeſa: perche non ſi apre, no ſi ſerra mai che non ii interuenghi ſbeJa di cinquantatalenti. Qneſto tagno era in eſſere al tempo di Diodoro gicolo,& ſi chiamaua Mi-ride dall autor Miris: ilqual nel mexo vi laſeib un luogo rileuato ſuori dell acque, nel quale edificò laJa ſepoltura, con due piramidi di alte q ʒa d uno ſladio, l una per ſe, laltra per la moglie, ſopra delle quali colloco due ſtat ue di pietra, che ſedeuano in trono. Et quiſto tutto* perche penſaua col medi tali opere alla paſterita laſciar della ſua virtũ memoria in. mortale. Miris ouer Marone dopo moltianni fu Re d Egitto, ilquale ſi edißcò un monumento,&(hiamollo TLaberinto, ediftcio certo maraniglioſo non tanto per la grande g qa dillopera quanto ancora per l arie dificile da eſſere imitata: per-che a chi ui entraua non era facile il ritorno ſe non con guida buona. Dellalo poi ritornato in Egit-to,& marauigliateſi di queſt opera, pigliata la ſor ma di queſto ne ſece un tale in Creta al Re Mi-nos, il quale a neſtri tem pi, o per malitia d hiomini, o fer il tem po oro¹ato: quel d x gitto fo al pre
ente entero dura. Chemi dopo ſette altri end in Merſi,& ſuquclio, he fece la maꝶ᷑ git i pira-
mide, la quale e ans umerata fßa le ſettt opere marauiglieſe ati modo,& e lun gi da Me- 1 eo
Libia