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DELL’ ARCHITETTURA
CAPITOLO IV.
DELL’ ESSENZA DELL’ARCHITETTURA
I. 7P Architettura ì un Arte d' Imitazione , a un di pres-so, come la Pittura , la Scultura , l’Eloquenza, la Poesia, laMusica . Altro divario fra loro non passa , se non che alcu-ne di queste Arti hanno dinanzi il modpllo naturale, e nonhanno che aprir gli occhi, contemplare gli oggetti, che lorsono d’intorno, e sopra quelli formare un sistema d’imita-zione. L’Architettura non ha tal modello. E dove trovan-si case fabbricate dalle mani della Natura, che gli Archi tetti possano prendere come un esempio da imitare ? II Pa-lazzo d’un Monarca non é modellato sul Palazzo dell’Uni verso ; come l’armonia non è modellata sulla Musica de’cor-pi celesti, de’quali il suono non ha, almen finora, colpitoalcun orecchio. All’Architettura manca in verità il model-lo formato dalla Natura ; ma ne ha un altro formato dagliuomini, seguendo l’industria naturale in costruire le lor pri-me abitazioni. La rozza capanna è l’Architettura naturale;la rozza capanna è l’origine della bellezza dell’ ArchitetturaCivile .
II. La perfezione, o sia la bellezza compita dell’Archi tettura , come di tutte le altre Belle Arti, consiste nella i-mitazione della Bella Natura. Bisogna intender bene questitermini *
Imitazione , è la rappresentazione artificiale d’un oggetto.La Natura cieca non imita: è l’Arte che imita. Se l’Arteimita con voci articolate, l’imitazione si chiama Discorso ;se coti suoni, si dice Musica , se con colori, Pittura ; secon legno, con marmo, con metallo, o con altra materiaconsimile, si domanda Scultura .
La imitazione è o rigorosa, o libera. Chi imita rigoro-samente la Natura , e fedelmente, come ella è , non ne è ,per così dire, che Io Storico. Chi la compone, la esagera,l’altera, l’abbellisce, ne è il Poeta . L’Arte dell’imitazio-ne di qualunque genere sia, ha la sua infanzia, il suo sta-to di miglioramento, e la sua decadenza. Coloro, che han