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DELL’ ARCHITETTURA
Alabandeo dipinge eccellentemente presso 1 Tralliesi una sce-na in un picciolo teatro. Ivi in luogo di colonne il pittorefìnse statue, e centauri, che reggevano il cornicioue, le co-perture rotonde a cupola, i fianchi de’ frontispi/i rilevanti »e le cornici ornate di teste di lioni : tutte cose indicanti 1°scolo delle acque • Finse in oltre sopra questa scena un s e 'condo Ordine, in cui vedevansi ancora cupole, antitempio»mezzi frontispizi , e tutti gli ornamenti di coperture. L’ *'spetto di questa scena per la vivezza parve bello ad ogn 11 'no, e tutto il popolo era già pronto ad approvarne il la-voro . Quando saltò fuori Licinio matematico , e disse,, Gli Alabandei, benché di acuto ingegno negli affari ci'„ vili, sono tenuti nondimeno per isciocchi, perchè le sta-,, tue del loro Ginnasio sono in atto di arringare le cause»„ ed al contrario quelle del foro sono in atto di giuocare„ al disco, alla corsa , o alla palla . Così un picciolo difet-j, to d’improprietà nella situazione delle figure riguardo al-„ la natura de’ luoghi ha fatto acquistare a tutto quel pae-„ se un discredito generale. Guardiamoci ora anche noi»„ che una scena di Apaturio non ci faccia tanti Alabandei»„ Chi di voi in fatti si fida d’avere sopra i tetti di tegole„ abitazioni, o colonne, o frontispizi? Queste cose si pon-j, gono sulle travature sì, ma non sopra il tetto di tegoli »
„ Che se noi approveremo in pittura quello, che non può
naturalmente essere in verità, ci rassomiglieremo anche„ noi a quei popoli, che sono per questo difetto stimati„ sciocchi
L’effetto di questo discorso fu sorprendente. Il pittore A-paturio ammutolì, rifece la scena secondo le regole della ve-rrà , e ne riportò applauso. Dio il volesse, esclama Vitru-vio, che risuscitasse Licinio , per correggere questa pazzia , equeste strambalatezze di Architettura , e di pittura .
O.a che l’Europa vuole essere Alabandea, v’è gran ti-more, che i Licini, e tut.i i Matematici, e i Filosofi deiM judo parlerebbero a’sordi, f preziosi assurdi delle LogS eVaticane, di Ercolino, di Pompei, delle Terme Anton> nesi sOno incisi a perpetuo esempio, e alle stravaganzesi è fatta una g'unta di Magotri Cinesi ; perchè le cosetestiere lontane han credito al pari delle antiche ; e rovescio 0