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renza che ini ricordo benissimo essersi anche a me mani-festata, quantunque mi sia dimenticato d’inserirla nellamia relazione: essa è indicata anche in una osservazione diBelluno . Il signor professore Magrini a Milano notò dap-prima il corno superiore più allungato dell’inferiore, e inseguito entrambi i corni prolungati da due curve rosse.Invece gli osservatori di Padova videro concordementequelle corna aguzze ed eguali, senza prolungamenti : solo pocoprima che sparissero, si attenuarono per essi irregolarmente.
Quanto alle diverse gradazioni di luce nel disco scemodel sole (altra osservazione raccomandata da Arago ) scrisseil professore Magrini essersi avuta la sensazione non equi-voca di un cambiamento di splendore e di colorimentonella parte del sole vicina al perimetro lunare; tale sensa-zione parer cagionata da una zona che mostravasi con va-rie degradazioni dal bianco pallido al colore rosso oscuro,restando la tinta più oscura verso il perimetro lunare. Inuna relazione manoscritta anonima trovo pure indicato cheil lume sul disco del sole scemava prima del sopraggiun-gere della luna. Due strisce nere nella falce del sole, dellequali non ho potuto capir chiaramente qual fosse la dire-zione, ci si annunziano osservate dal signor Marini a Bel luno . Che tali strisce nere siansi viste in altre ecclissi, è cosache si sapea : ma che siano state vedute questa voltanella fase antecedente l’occultazione, io sulle prime non netrovai fatta menzione se non dal citato osservatore. Vennipoi a sapere più tardi che alcune righe nella direzione deiraggi furono vedute in quelle ultime falci anche a Pavia dal professore Zambra (1).
Si è più volte asserito che negli ecclissi, quando rimane
(l) In conferma di quanto è qui asserito veggasi la relazione delsignor cavaliere Configliachi presentata all’adunanza dell’Istituto ilgiorno medesimo in cui fu letto il presente Rapporto: dimodochél’autore di esso non potè approfittarne, come sarebbe stato suo de-siderio.