— 21 —
all’orizzonte vicino al inare si colorirono di ima tinta chepropendeva all’arancio. Questo colore nelle nubi a poca al-tezza sull’orizzonte ci vien confermato dalla relazione pavese.
§. 2 .° Aureola luminosa intorno alla luna.
Entriamo a descrivere quanto avvenne nel tempo dellatotale occultazione, tempo troppo breve in confronto delmolto che eravi da osservare , ma che nondimeno fu messosufficientemente a profitto. Tiene qui il primo luogo quelcerchio luminoso contornante la luna, della cui comparsaeravamo tutti in una sicura aspettazione, perchè asseritaconcordemente dalle antiche relazioni. Se non che, mentretali relazioni s’accordavano sull’apparenza di quella co-rona, erano poi fra loro discordi in molti particolari. Cla-piés ce la descrisse di luce bianchissima; Halley di lucepallida leggermente sufifusa dei colori dell’iride; Louville la,disse concentrica col disco lunare; Maraldi e Ferrer inve-ce, eccentrica. Fra essi taluni l’asserirono interrotta, molticontinua, ma di larghezza disuguale, altri invece di lar-ghezza uniforme. Ora le nuove osservazioni furono poi essedi tal natura da toglierci su questi punti ogni incertezza ?Qualche cosa senza dubbio ci abbiamo guadagnato. Abbia-mo, per esempio, ora il diritto di rilegar fra le favole le as-serzioni di UHoa, il quale lasciò scritto che l’anello com-pariva 5 o 6 secondi dopo la totale immersione del sole,e scompariva presso a poco altrettanto di tempo innanzi ilprincipio dell’emersione. Noi vedemmo che l’anello saltòfuori coll’ultimo raggio del sole che si spense, e scomparvecol primo che emerse. Cosi pure che quella corona girasserapidamente come la ruota di un razzo d’artifizio, l’ascri-veremo alla fervida immaginazione dell’ ammiraglio spa-gnuolo, il quale avea poi visto anche la luna trapassata daparte a parte da un foro.
Eccovi in succinto quanto ho potuto raccogliere intorno