x Dell* Istoria
Arte insino a i nostri giorni.- .il die i runico fine, pel quale astetì-Vere ho impreso.. Le quali cose molto più, rcndansinccessarie a dirsi, per-ciocché dentro il mentovato ordine mi dono .astenuto di porte rai pri-mi Padri., mercé della -rozzezza, e difformità de* loro .componimen-ti, che di leggiere arrcdtetcbbon noia, e rincrescimento ai Lettori;e oltre a ciò,, per maggiormente compiacere a’ purgaci giudizi col-la brevità, e colla decita, non hovQluto dare in esso .altro saggio po-etico, che di Sonetti, i quali, per mio avviso , sono il più vago , cleggiadro componimento, xltean nostra lingua annoveriamo.
Tra le notizie adunque da me diligentemente raccolte , io truovo,che Leone Allacci -vuole , che il più antico componitor-di volgati ri-me soste un Giullo, o Cielo dal Caino , ( i ) di nazione Siciliano ,che dall’eruditissimo D. Antonino Mongitore nella Biblioteca Sicu-la vien creduto doversi dire col suo vero nome Vincenùo d'Alca-mo ( da Angelo Colocci è .chiamato .Celio ) il quale feriste circa 1 *anno 1197. quando Salassino Re di Babilonia, .ed il Snidan d’Egittofecero .ampj .progeesfi contro a i .Cristiani : il che fu , secondo V Al-lacci, nel tempo , che Federigo IL iruperadorc ottenne da Papa Ce-lestino l’investitura del Regno di Sicilia ; e vuole, oltre a ciò , chemal dica il Colocci». che costui apprendesse il modo di poetare indi-stichi da ì JGceci.de’ suoi tempi., mentre Tunica cantilena, che di talGiullo si truova, è composta di cinque versi per istrofe, e non già didue, conte è -egli il distico.. Ma io non veggio fondamento alcuno,pel quale deggiam .creder vere sì Tona, che f altra opinione : imper-ciocché la prima, cioè, die il,più antico Rimar or volgare sia il det-to Giullo, è totalmente appoggiata a tre versi della mentovata can-tilena, dove sti nominano .il Re di Babilonia , «d il Soldano d’Egitto,conte persone assai stacultose..
Se tanto avere .donassimoQuanto .a lo SaladimE per .attinta, quanto io Soldanonefr qual .senso nominasi appresso anche il Papa.
Per quanto avere à i Papa , e lo Soldano.,il che non* viene a conchiuder per necessità, che nel tempo, che co-lui produsse la cantilena , sosser quei vivi 4 mentre potevano esserestati assai prima, e nominarsi poscia , conte personaggi in ricchezzafamosi, nella guisa, che noi oggi nominiam Creso, ed altri sì fatti,che vissero ha già migliaia d’anni, e per verità il Sai ad ino del 1197.era morto di più anni; se non vogliam dire, che in quei passi abbia-si più riguardo alla dignità, e potenza del grado, che alla persona »che lo sostiene; e che quella, e non questa sia nominata; e clic l'Al-lacci di proprio suo capriccio segua a narrare, che ciò addivenne,
quan-to Questo Ctulio fu d’AIcamo castello nella Sicilia., lontano da Palermointorno aventi miglia', e malamente dati'Allacci, e qui fi dice dal Camo . L‘errore è nato dal costume delle scritture antiche , nelle quali i segnacasi , e gliarticoli fi attaccavano at nome fenica alcuna divisione , e segno d'apostrofe .Perciò volendo all'uso moderne dividerli, invece distare d'Alcamo, hanno fat-to dal Canto. Atti però può credersi così scritte per inavvertenza", trovandosi itoaltri luoghi della fteenda edizione scritto cerreti amenti.