Della Volgar Poesia Lib. I. ti
due endecasillabi rimanti -da per fé l’etcasillabo, senza corrispondenzadi rima.
Però ti prega che■ più non c’introppeche’
Che ave nome Rubino * '
In chan de guarda ogni sparvier che zoppeche. >
Ma di sì fatta giunta, p coda , che senzâ alcuna regola ad ogni So-netto, o serio , o faceto , solevano a lor capriccio appiccar gli Ansi»chi, come apparisce da gli esempi recati di sopra, passato l’uso'a’Mo»derni, questi le dieder regola, prescrivendola di tre soli versi, il pri-mo de’quali è ettasillabo, e fa rima coll’ultimo verso de! Sonetto,*egli altri due endecasillabi rimanti insieme: ovvero di più terzettidel-l’istessa tenitura coll’obbligo d’accordar sempre la rima deH’eaasillabocon quella del verso , che antecede ; e stabilirono, che non potesseporsi, che a'Sonetti faceti, e burleschi : del che sarebbe supèrfluo re-car gli esempi, trovandosene a migliaia nel Berni, e ne’suoi seguaci,e nelle rime burlesche del Cavalier Marini, e fri cento altri.
Ma del Sonetto antico fia per ora’favellato abbastanza ; e basti anchequello, che finquì detto.abbiamo, per tutto- ciò, che lungamente po-trebbe parlarsi circa i nomi collettivi de’Toscani antichi componimenti.
Resta ora, che favelliamo de’componimenti, che anno sempre avu-to particolar nome ; e investighiamo , se nel corso di più secoli nestaso stati inventati di vantaggio, ovvero anticamente scisser tutti inuso: nel che io stimo di poter con franchezza astemi are , che da gliAntichi quasi tutti fossero praticaci, e da i Moderni sieno stati moltoripurgati, e nobilitaci, ed anche accresciuti.
I componimene! adunque praticati da i Moderni ( comprendendoio tra i Moderni anche tutti i Rimatori del Secolo del cinquecen-to ) sono la Ballata, la Sestina, il Madrigale, il Sonetto, la Canzo-ne, la Canzonetta , le Stanze , e il Servemese , che il Capitolo , léTerze rime burlesche, l’Elegia’, la Satira , eT Egloga in se contiene(. ancorché le due ultime possano farsi di diverso metro daqu-ellodelServentese, ed anche di versi sciolti ) Tldillio,. l’Oda , il Ditirambo,la Sesta rima, il Poema Eroico, la Commedia," la Tragedia, la Favo-la Pastorale, e*la Favola Pcscatoria , e quella sorta di componimen-to Scenico accomodato per la Musica , che comunemente si chiamaDramma j e Fatuo appellato Oratorio,
Or delia Ballata avvi leggiadro esempio tra i Moderni di M. An-drea Naugero Nobile Viniziano, chiariflìmo Letterato , il qual storicirca il 1530. e morì in Francia Ambasciadore della sua Repubblica,Donna de’bei voflri occhi ì vivi rai ,
Che nel cor mi passar0 ;
Con lor subita luce amor svegli aro,
Che fi dormiva in mezzo del mio core -,
Svegliojsi Amor, che nel mio cor dormia ; '
' E i bei raggi raccolse ,
E sormonne m'imagin sì gentile ,
Che gli spirti miei tutti a lei 'rivolse-,
Questa allor tanto umileA Palma fi mostrò sì dolce, e pia ,
Creste. ìst. Volg. Poesia . Tom. /. B 3
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