xx Dell* Istoria
'Che perche voi mi state acerba , e ria ,
Tanto è dolce la Jpene,
Che dimora nel cor fiche di mie pene ,
E à'ogni dolor mìo ringrazio- Amore .
Ma ella deriva da gli Amichi , che me fecero abbondantemente, e dipiù sorte , e con varj connectimenti di rime . Vaglian per tutte d'esempio le due seguenti ; la prima delle quali è semplice, edèdiNuc-cio Piacente Sanese, Avolo di S. Caterina di Siena, il qual fiorì cir-ca il 1-300. («9)
Questa (Gualtera è meraviglia nova:Ch'Amore già non degna ,
Ed ogni cosa sdegna ,
E vince ciò , eh e al mondo pur di bello:'
Elld mi viene in tal modo occidendo ,
Di poco eh'io la veggi a ,
Che non ho parte dentro , che nol senta-:
E odo il corj che dice , va fuggendolnanz.i eh'ella feggia . .
E sento Amor , che fuor di me s'avventaPer sì gran forte.a , che mi vince tutto ;
Che nol posto tenere:
A me non può valere ' »
S'un' altro amor veniste di novello .
La seconda è replicata ( queste Ballate, Fra Guittone riferito dalTrissino nella Poetica le chiama Spingale ) e.contiene nove repli-cazioni , ed è di Lorenzo Giustiniano Primo Patriarca*di Vinegia ,che fiorì circaìl 1420,. e salito al Cielo il dì 24. di Gennaio del 145;.a' nostri giorni è stato da Papa Alessandro Ottavo tra i Santi annove-rato ; e noi stabbiamo cavata dal Tesoro della Sapienza Evangelicadella ristampa di Vinegiâ 1582. e stabbiamo anche veduta nel lib. 3.delle Rime Spirituali, stampato in Vinegia altresì nel 1552.car.131.a tergo, col titolo : Del B. Lorenz.o Giustiniano Primo Patriarca Ei-nizJano. ( io)
S piri-
(9) Melin pìccola raccolta di Vinegia del 1518. ella-è laprima
(10) vìvendo il Crefcimbeni col fondamento de'llbri da lui citati attribuitaa S. Lorenzo Giustiniano la presente Lauda , nelle correzioni poste alla finedel tomo primo de' com. Ediz. diRoma 1703. soggiunge : Nel rimanente nel-la Raccolta delle Laudi di M. Dionigi de’Morsi stampatastanno 1485. fogli16. a terg. si mette sotto nome di M. Lionardo Giustiniano da Vinegia ,e però ognun, creda quello che più gli aggrada. Ma che veramente ella stadel detto M. Lionardo , che fu fratello del detto S. Lorenzo , oltre la provache ne abbiamo nella suddetta Raccolta di Laudi impressa nella MagnificaCittà di Firenze per ser Francesco Bonaccorsi a petitione di Jacopo di Ma-estro Luigi de' Morii nelstanno 1485, ad i primo di Marzo in 4. fi ricava daaltra Raccolta stampata in Vinegia per Georgio de Rusco»! a instantia deNicolo disto Zopino 1512, adì 4. Marzo in 4. dove pure a pag. 6 . viene at-tribuita al detto M. Lionardo. Ciò però che p « importa , leggesti , e tiene ilquinto luogo , in una raccolta di Laudi", ed e un assai be / codice MS. in cartapecora , di Scrittura de'tempi di M. Lionardo Cìufiìniano, il cui nome-fi vedenel principio, ed è appreso il R. D, rie- C uterino Zeno C. R, S,