Della Volgar Poesia. Lib. I. 55:
E cheì dunque lagrimoso ì
Doloroso ,. ■ 5
.Angoscioso ho da lodarti ?
II secondo antico S> cavato da. i Documenti d*'Amore. di M. Frances-co Barberino..
La Pazienza
Qui comenza ; •
E fatti dimostra nzaChe sofferenza.
Par che vene ;
* E parte di Costane .
Ma por tanto , ;
Che da canto
Amor la manda quinta*, ‘ -
Che più soda
Sera in. te pinta
Sua figuraSta fecura
Ad un altra , che pare;
Che le vogliaA mala vogliaUna gautata dare t.
Quinci prendi;
Se. contendi
Al gran ferir di'Amore\ ,
Ne aver ai.
Ne troverrai
Del suo sommo dolzore «.
Véste à spernata ' - '
Ch’eli’è stata ' ' '
Da molti percossa «.
Così pensa . "
Craza offensa\,
Se da Amor la mossa ,.
Tassando ora alle Stanze, altramente appellate Ottave Rimei que-ste nella, tessitura, comune; sono in uso dal Boccaccio in qua solamen-te;.-mentre prima solevan, farli di.'due. sole Rime, o alternatamente,,o in; altra, guisa, distribuite, e spezialmente in forma di quadernarjdi.Sonetto ; per. esempio di. che porrem qui alcune. Stanze, antichissime;di ; Giovanni, di, Buonandrea
Scende da monre. mirahel altezzeIn chi. bianchezze, con obietto pugnaE con tutte le belle, vince pugnaMiro con. reverenda mia parvezza ..
E del mirare, tal so la fermezzaQ’aal d’Aquilino de verace piugnaCui guardo del Sol raggio non expugnaDa vista e naturale sitiglieze
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In Sol i