34
Dell' Istoria
Va sicura , otte vuoi ;
poiché 'fi gio'son 'conversi i dolor tuoi.
Delle Canzonette , benché elleno paiano invenzione dò’ Moderni >•nondimeno anche tra gli .Antichi'truovo esempj , e di tutti i metriusati dal Chiabrera, e da altri: egli è ben però vero, che‘sono mol-to diverse nello stile, o carattere; perciocché.le antiche sono di stilepiano, e famigliare, e non differente dallo siile degli altri componi-menti Lirici; e le moderne arino la grazia, e il vezzo, che alle suedava il Greco Anàcreonte , còme potrà riconoscersi da i seguenti e-sempj, il primo de’quali sarà moderno, e di Gabbriello .Chiabrera,Del mìo Sol son ricciutegliI Capegli - '• ; - - c . «t - ■
Non biondetti, ma brunetti: «V V
Son due rose vermigliuzze - ■ ■ ■ ■ ’
Le gotuzze , ^ .
Le due labbra rubinetti : : i> : t •
Ma dai'di, eh'io la mirai , ; ^ , • "h^ •
■pin qui mai ' 1- ■■ '“l
Non mi vidi bora tranquilla ;■ ‘ v \
Che d’amor non m'isè'arKore « •
In quel core _ . « - ... >
Ne pur picciola favilla i : ' ’ . ' , .
Lasse me, quando m'accesi , .
Dire intesi, a\.
Cb' egli altrui non affligtti} ^ v
Ma che tutto era suo foco < - • : a'■ i
Riso, e gioco, -
E eh' ei nacque d’una Dea . * ■ ; .
Non fu Dea sua genitrice, i
Come huom dice ;
Nacque in mar di qualche scoglio,Et apprese in quelle spumeIl costume ' ;
Di donar pena, e cordoglio ,
•À. ' .
Ben’ e ver, eh' ei pargoleggia ;Ch' ei vezzeggiaGrazioso fanciulletto :
Ma così pargoleggiando,
Vezzeggiando , c
Non ci lascia core in petto.
Oh qual ira ! oh quale sdegnò !Mi fa segno,
Ch'io non dica, e mi minacciatiViperetta, serpentello,
Dragoncello,
Qual ragion vuoi, eh'io mi taccia iNon sai tu', che gravi affanniPer tant'anniHo sofferto in seguitarti?
E che}