4p Dell’ Istoria
non consista nella forma de’componimenti ( avendo lui scrittosolo Cà>-pitoli, e Sonetti lavorati astin so comune ) e però e’si paia'poco ade-guato avviso il parlar di lui in questo luogo ; nondimeno , perestesarà facile, che manchi nella presente Opera ogn'altro sito alsuo stilecome di Poeta per altro di niun peso , si contenteranno i Lettori ,che io qui faccia questa digressione . Il modo adunque del compordel Burchieììo , quanto era sano di lingua , oltre ogni credere pur-gata, e perfetta, tanto era storpio nella condotta , e ne’sentimenti,non formandosi d’alrro, che d’un viluppo di concetti fantastichi am-massati insieme senz’ ordine , senza connessione , e senza speranza ,che chi leggesse avesse mai avuto a capirne il senso ; periodin potreb-be diffinirsi , essere un casuale accozzamento di parole fatto in rima.V’è chi paragona questa maniera a quella delle Frottole detta di so-pra; e vuole, che la sua intelligenza risegga nell’unione de’proverbj,che vi si leggono-; e v’è chi la giudica parlare in gergo, di modo cheabbia la sua condotta , e il suo senso : ma palesi sieno solamente aquelli, che del gergo anno cognizione . Uno di questi si sognò d’ es-sere Anton Francesco Doni e però di larghissimi comentarj illustròle costui Rime: comentarj per vero assai più bisognosi di cemento diquel, che siasi- lo stesso testo. Ma io riputerei simil comporre sempliceeffetto d’ingegno stravolto, ed ignorante, se non ritrovassi tra le RLme del Burchiello qualche Sonetto, il quale, non solamente è intel-ligibile ,. ma con molta chiarezza, ed efficacia dice il fatto suo , ra-dendo altrui il palo non meno , che il suo rasojo ; per la qual cosachiamerollo invenzione giudiziosissima, per mettere in canzone, i Poe-ti, Volgari del secolo del. 4po.i quali sì bruttamente avevano .storpiata-,e disformata la bellissima Toscana Poesia; e dar la baja alPinfelicese-colo, che loro donava lode strabocchevole, al qual mio giudizio soncerto , che sottoscriverassi chiunque riguarderà ben bene a’ seguentiesempj P^esi dallo stesso Burchiello, il primo de’quali è composto sola-mente di svarioni, e il secondo ha la sita intelligenza chiara, e sbrigata.
Cacio
Hvvi alcuno, che crede inventata questa sorta di Poesia dal Petrarca , a ciò,indotto dalle due Frottole, che di lui fi leggono, l'una nel Canioniere , checomincia-. Mai non vo’ più cantar, com’io soleva, e l'altra-. Di rider hogran voglia, pubblicata dal Cerd. Pietro Bembo .nel Uè. 6. del i. voi. delle suelettere , ed aggiunta anco alla fine delle Rime del Petrarca stampate in Pa~.dova presso Giuseppe Comino mi 172,2,. in 8, a pag.%6 2, Manèle Frottole sud-dette sembrano essere una stessa cosa colla Poesìa. Burchiellesca , ne il Petrar-ca su V inventore di quella specie di Poesia , che [otto il nome di Frottola ficomprende il che apertamente afferma il Sig. Dott. Giuseppe Bianchini nelFrate, della Satira hai. a pag.^i. dicendo'. Ajla natura della Burchielles-ca Poesia.molto s’accosta, benché , una cosa diversa sia il Pataffio di SerBrunetto Latini, siccome ancora quei componimenti chiamati Frottole,due esempi delle quali somministrati ci sono dal Petrarca, e pare , che an-che il Crescimbeni sta stato della stesa opinione.,, parlando egli nel vol.l, de'Com, lib.x. cap. 24. de'suddetti Pataffio, e. Frottole , come di una stessa spe-cie di Poefia distinta dall'atfr,e, e non facendo di. loro parola nel lib.6, cap. 4..dove della Burchiellesca discorre. Pero, comunque ciò sta, sembra che alme-no debbafi al Sacchetti la lode,di. essere stato il prima a comporre questa, sor-ta di Sonetti, '