Della Volgar Poesia- Lib. I.
Di questa, Donna sì alta valenza ,
Che spese fiate lo suo saper montaDì sopra la natural: conoscenza ;
E temo vadì salma. tosto sore »
E conquiso divengo,, e in gran temenza ,
Ch'io sento e'ha di lei troppo timore..
Dello stile Satirico in Terza. Rima. potrei addurre qualche esem-pio , massimamente del Secolo del quattrocento : Ma , perché niun:per mio avviso ha maneggiata la volgar Satira in Terza Rima^ me-glio che 1 inventore delle Terze Rime. Dante Alighieri ; perciò leg-ga: chi ne desidera la Commedia di lui ». e sopra il tutto i Canti xix.xxvf. e xxxiij.. dell’snferno, i quali io non; trascrivo, per esser tal Li-bri notissimo, e trovarsi; appresso ogni studioso di; belle lettere .
E finalmente ( n ) di stil burlesco ,. olirà il famoso Capitolo delleMedicine del B'urchiello Barbiere. Fiorentino»che fiorì circa il 1430.(a) stampato nella Raccolta dell’Allacci, avvi.Terze Rime d’Anto-nio Pucci Gentiluomo Fiorentino» coetaneo deh Petrarca > a cui.so-pravvisse, e molto compose in. burlesco stile, ed in. satirico, ed anchein famigliare,.-e meglio assai che nelle cose serie non fece; e parti-colarmente del Àio v’è un Capitolo famigliare sopra la Città di Firen-ze impresso dopo la Bella Alano di Giusto de'Conti- a pag. 96.
Ma 1’ aver qui nominato il Burchiello mi fa tornare a memoria ilfantastico modo-di. comporre, ( 12,.) che egli aveva , il quale, benché
C 4 non.
( 11 ) Intorno alle rime piacevoli del'Burchiello leggi ciò che ne dice Giusep.Bianchini Tratt. della Sat. Ital. pag, 49.■ e ciò.che ne dice di''Antonio Pucci, ,leggilo a pag. 28.
(12) Fino. ad ora la comune opinione- ì fiata , che il Sarchiello fosse 1 "in-ventore di questa, sorta di Poesìa fantastica , che dal fao nome fi è. chiama-ta anche da, molti. Burchiellesca ; ma /“ Autore della Prefazione alle Novellede Stanco Sacchetti stampate nel 1724» in 8. a pag.zc^. ne attribuisce, ^inven-zione al’suddetto. Franco, il quale gli nominava : Sonetti fatti per. motti > ene. porta, per prova il seguente cavato da un MS. intitolato : opere, diverse diFranche Sacchetti , che fi crede scritto forse di mano dello stesso autore , 0 al-’meno con. la sua assistenza „
Sonetto fatto per motti "
Nassi cornuti , e vissi digrignati,.
Nibbi, arzagoghi,.e balle di Sermenti,,
Cercavan, d’ipocraste gli argumenti,
Per mettere in molticcio, trenta, frati :
Mostravasi la. Luna assira lunati»
Che-(truffe già due Cavalier godentiDi Truffia, in Lussa > e venian da- Sorent!
Lanterne, e gufi,. con frusoni castrati ;
Quando mi misi a navicar montagne»
Passando. Como, e Bergamo, e’1 Mar Rosso»
Dove Ercole, ed Anteo ancor ne piagne:.
Allor trovai a Fiesole Minosse,,
Con pale, con marrani»e con castagne,
Che-fuor d’Abruzzi rimondava il fosso.
Quando Cario-dosso»
Gridava, forte :.o Gian dè’Repetissi 5 ,
Ritrova Bieco coll’apocalissi»
(a) Non il1480.( comediss nella pri-ma edizione )trovandosi l'anno 1432.matricolatocol vero suonome, che fuDomenico diGiovanni, co-me dice il Mi-gliore Fior..Illustre pag.-,509 ,e cavan-dosi dalle suerime medesi-me che eglivisse.in tempodi. Papa Eu-genio IV.a cuiindirizza ;quelsonetto »che incomin-cia , O puro-e-San to Pa-pa- EugenioQuarto, nel-la. raccoltadell' ' Allaccipag. 187. ilqual Pontefi-ce fu creatol*anno 1431*.