Band 
Volume primo.
Seite
44
JPEG-Download
 

14 Dell’ Istoria

Chi la trasforma così tosto in VernaiSuperba gente, e sopra modo altera ,

Quando s’adempirà la voglia nostra ,

Che pia signoreggiando huom pia non cherafMaligna invention' altrui fi mostra:

Ma chieggio una saetta al sommo Giove,

S’ei chiude con la mia la vita vostra .

Oro può guadagnarfi, e gente altrove,

Senapa, che bore a me sten corte, & adre,

E fiate voi co 1 Satiri a le prove.

Silvani, e Fauni, ingiuriose squadre,

Che pomo far’attorno una Angìoletta ,

Altro , eh’esercitar le voglie ladre.

Vedrete horrendi mostri Giovanetta :

Essi protervi, e voi in treccie, e’n gonna:

# Qual guadagno sarete, e qual vendettaì 1

Centauri nel veder ne’ boschi Donna

Metton le penne ; e, come al segno strale,

Corrono a chi di lei primier s’indonna ;

Vi ruban queste sere, e per più maleNegli antri lor vi traggon da’capegli,

E’I pregar vostro, e’I lagrimar non vale.

Perche fanciulli ancor prigion’ han begli:

Poi, mille fatiate fami ingorde,

Vi danno in guardia a i sospettosi vegli.

A quanto è d’uopo ’haver V orecchie sorde.

Donna , non date a’Giovanetti udienza :

Statevi muta sempre : ogn’ unv’ajsorde.

Se avviene una sol volta, che’n presentaDi vostre spie facciate lor’ un cenno,

All’hor di vita rimarrete stenda .

Hercole le sue forze, ogni suo sennoAdopri contra questa turba horrenda,

Se’n cotal guisa mai trattar vi derno :

Questi, cor mio, vi guardi, e vi difenda ,

Come lor vecchio, e capitai nemico ;

E tolga giusta de’lor falli ammenda .

Ne prego io Febo al nome nostro amico,

Che val con l’arco, e val con la faretra,

Quanto Amor vaie il mio aversario antico ,

'Amor, che d’aitarvi in ciò s’arretra,

Per farmi sdegno, e voi suo honor non cura ,

O Dio dishonorato, o Dio di pietra !

Hercole, e per me Febo havranno curaDi non far voi co’ladri mangiar biada ;

Ma pera, a noi chi tanto mal procura.

Deh se vi potesti io stringer la spada, '

Vorrei pur vendicarmi d’un’oltraggioSopra la peste universal di strada-.

Piti,