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Volume primo.
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56
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§6 Dell’Istoria

Cinte il eri» di fioretti e di ghirlandeScendon le Ninfe, e à piò già son del monte . ,,

Vedi colei , che più leggiadra , t. grandeAppar diogn altra ; è quella Belin , o comeLa riconosco a i rai, eh'intorno spande .

Già l'Alma tutta ali’adorata nome *

Corsa è su gli occhi, o Tirsi , a qual fulgoreSorger vegg'io da quelle belle chiome!

O come lieto , o come gode il core !

Cesiam, Tirsi, dal canto \ ed’or rimiraQuanto sia aolc,e in quei begli occhi Amore»

Tir. lo veggio quella, onde il mio cor sospiraE sento, ad onta di mia doglia trifla ,

ITaere, eh'al suo venir più dolce spira..

Vedila, Alesi, che leggiadra in vista

Sen vien per via dannando ; e fi nasconde ^

Fra falce, e falce, e pria vuol esser vista .

Vedi quei raggi de le chiome bionde,

Ahi, che mi vide, e indietro torna ; oh DioCh’io pur la chiamo,, e fugge, e non risponde».

Oh Amor pien di martiri ; Alesi, addioIo v'o seguirla ; il gregge io lascio, a TeSe vien — se Uranio vien; dilli, che il mio —

Dilli quel che Tic vuoi :, son fuor di me .

.Ma quanto alle Pescatone, io non nuovo alcuno, che ne abbia com-poste prima del chiarissimo Bernardino Rota Poeta aneli’ esso del secolo XVI.. ed egli medesimo se me dichiara inventore nell’Egloga viij*.dicendo..

. . . ^ . Licida, che fende

Primiero il nostro mar con Toschi remi . (15)

E tale lo dichiarano anche-Scipione Ammirato nella, lettera dedica-toria de’Sonetti del medesimo, Reta in morte di Porzia Capece suaMoglie , e Carlo Dati in una lettera impresta tra le Mescolanze dalMenagio ; e perché le sue Egloghe, sono al più alto segno maraviglio-se ; e altresì molti di esse non anno notizia , per le poche ristampe,,

che

(15) Tuttavia Vanno 1553. cioè sett'annìprima che uscissero la prima voila i Sonetti & Canzoni,del S,Berardino Rota, con l’EgloghePescatoriea,in Napoli, appr. Ciò:Maria Scotto 1560. in 8. erano già uscite in Vinegi,appr. lovambattisla Bertacagno al ségno di S, Moisè. in 8. Le bizzarre -faconde, de ingeniose Rime Pescatorie &c. di M. Andrea Calmo, in lin-gua Veneziana . Fra- le quali a-pag. 39. e segg. vi sono alcuni componimentida eso detti Pescatorie in verso sciolto, le quali potrianfichiamare Egloghe,nelle quali parla un solo . Anzi quasi vent ’anni prima era stato stampato inVinegia per Ioan. Ant. da Sabio dei 15Z4. del mese di settembre in 8. illibro secondo degli Amori di Bernardo Tasso, dove a pag. 117. terg. fi leg-ge un componimento intitolato Egloga Piscatoria, che comincia : La dóve ibianchi pie lava il Tirrheno ; ei'e fatto per la morte di Francesco Ferdi-nando d'Avalo.March, dì Pescava, che vi è lodate sotto il nome di Davalo ,tome sotto quello di Crocale viene lodata , e. introdotta a. patiam con Gala-thea. Vittoria Celonna ,