5 8 Dell* Istoria
Ch'babbitt rotta la rete, s tronco l'kamo ,
' I; Tosto s'attcsta in mar veloce ardito ;
£ £■£>« /<? preda fuor ritorna,.. 2T esce ;
E m’ode,e m’ubbidisce ognhor ,che’l chiamo;Ma tu qual pegno incontro hoggi porrai î-Dam. TJna sampogna io panerò: eh’a prova
Vinse a Mopsa.Micon sonando iofjebbi in dono da lui ; questa udirai,
Qu al bora avien,che l’aura il dì la mova >.dolce sonar da se ; con questa il mio„Amoroso dolor par , che s'acqueto’.,
E speso al suon de la sua voce il mareLasciano i pesci., e per l’arena vanno >
Ond'io sem.a favor di nassa o rete,
Me n'empio si sepoy & già portan campare:.Ma gli diletta troppo il novo inganno.
Nig. Jrior comincia a cantar'. Ecco che vieneTimetay.egli, dirà,chi vinca, o ceda..
Corri, Timeta : il nostro canto ascolta.
Dam. CVri, 7meta; il nostro canto ascolta.
Tim. Dite : ch’io pur disteso in queste arene..
V'ascolterò ; sia di chi vuol la predaDe la mia rete, che nel mare ho sciolta*,.Dam. Quando il bell’oro al vento t %\.
Spiega Licinna mia, l'aria s'infiamma,
E ne gioisce innamorata intorno ...
E se non ch’io ritorno
ui miei sospiri , e quegli
Muovono, altrove, ,& fan minor la fiamma a ,
Il mondo in foco andrebbe ;
JVè però dentro m.en l’incendio io sento.
Or chi creder potrebbe,
Che posan tanto far biondi capegli ?
Nig, Quando i begli occhi gira
ail mar Leucippe mia,.l'onda s’infiamma,.
E ne gioisce innamorata intornog
E se non eh'to ritorno
Al pianto , accio■ trabocchi
Pii de l'usato, e tempri in mar la fiamma',,
Jl mondo in seco,andrebbe ;
JVè però men fi piange entro, &"sospira :•
Hor chi creder potrebbe,
Che possan, tanto far sol due begli occhi "*.
Dam. O dauco , s’hoggi io vinco, in ogni scoglio,,.Scriverò le tue fiamme ad una ad.una.r Nig. O Proteo, s’oggi io vinco j in ogni scoglioScolpirò le tue forme ad una ad una, ,
Dam. Licinna a me pia de /’astemio amara,.
Tasti la notte, il mio torbido verno.