6t . Deli'Istoria.
la lunghezza , il quale molti, del nostro Secolo anno stimato con po-co giudizio,, atto, come dicemmo, per lo stile elegiaco: ma egli puòservir più tosto per Soggetti moralie sublimi., per li quali appuntoservissene il dottissimo, Monsignor Vivginio Cesarmi, a cui più, chead altro fu caro questo metro > e prima di, lui se. ne valsero-assai nelSecolo. XV. Bectino Tricio in un suo scempiacissimo- Poema sopra lapeste seguita in Milano Panno, 1485.. 2 circa: la metà del X.V I.. FraLodovico da. Filicaia,Cappuccino;, che scrisse in questo metro la vi-ta, e la morte de’dodici Apostoli-^ 1-6 ). Può tal metro--arrotarsi sot-to il nome collettivo deJPO.da. posto in uso da. alcuno» del Secolo pas-sato; ma poi frequentai issi mo da, i Professoride gli stili nuovi del Se-colo corrente; al qual nome eglino riferiscono, tutti i componimenti,tessuti di strofi, di qualunque materia si. trattino .. Ma il Ombrerà,il quale avendo impreso ad imitarci Lirici Greci, poteva francamen-te adoperar, tal nome » non volle. già. farlo ; e contentpssi. dell’ usatonome di Canzone ; e. con esso intitolò-tutte le. sue veramente-bellis-sime Odi.. Or per esempio di questa spezie ds componimenti,, diversidalla. Canzone nei carattere , ed alquanto anche nella, brevità del-le strofi, servane la-prima di quelle , che indirizzò Monsig. Giovan-ni Ciampoli a D. Pietro Aldobrandino, che militava nel Campo Ce-sareo in, Boemia , sopra la Villa Aldobvandina in Frascati , appellata.Belvedere «.
Nfin, dentro a;Regni:di. Nereo spumanti,
Domator di procelle
Jo del marino Dio bramo il tridente :
Nè guidando pe 7 Ciel destrier tonantiA:spaventar, le stelle:
Desto mia destra . armar di strale, ardente »,
Ben so , come sovente
Le temerarie, voglie il Ciel condanni:
Uè. mi nascono, in cuor sì fìlli inganni,. -
Non mego già, che giovenil. vaghezzaDel mio penster gli strali.
Talor non driz,z,i a troppo eccelso segno ».
Aia che ì non raro a lusingarsi avvez.z,&;
L’audacia, de'mortali:
D'immaginati, honor pasce /’ingegno :
Sol dall’ ethereo Regno:
Talor la, cetra io destai d'Orseo :
Nè so se tanto, ardir sia troppo reo*.
Ei già traea stt le Str.imonie piaggeOgni piti sera belva:
Mansuefatta al suon d’incliti accentiE sempre intorno a hi scene sel vaggi:
Tea la seguace selva:,
Che-
( 16J E.prima del Filìcaja , l'adopero ^.fra vary metri da lui usati , Teofi -»:h Eolengo nel libro intitolato : Chaos del Triperuno». la qual opera su fi am-puta in Vinegia per Giovanni Antonio & Fratelli da Sabbio, adìastantiadi Nicolo Garanta adì primo Zener, M,D,XXyil, in 8,