y.6 De Coment ai) Intorno; AH’ Istorià
vanni Andrea , prima Moro > e poi. Cristiano , nella sua Confusione-(a) Fol K 17. della Secca Maomettana («)'E finalmente prima di cruci loro, molto.tergo. la frequentarono gli Ebrei i quali la giudicarono il più vago orna-mento de’loro versi,, (27) come più volte ne ha affermato- MalatestaScrinaci do rei stimo Uomo., e delle antiche Lingue peritissimo , ilquale in questo proposito , richiesto da noi non ha guari , che riemandò alcune belle osservazioni, che qui trascriveremo ; per aggiun-gere un si nobil fregio alla nostra Istoria , e per dare a’Lettori unsaggio della piena erudizione di lui. Circa la Poesia antica de gliHebrei , cioè di Aîosè , di David, di Salomone , di Giobbe, de’ Prose?ti, e de gli altri Poeti antichi Plebrèi , il voler ricercarne e l'Arte, &il modo d’usarla hoggidi., come che da molti tentata , e da nessuno eh’iosappia ancora scoperta , pare a me impresa anzi vana , che. no . Diro.ben queflo , che leggendo attentamente il Cantico de’ Cantici di Salomo-ne. nella sua propria Lingua Hebraica , vi osservai dentro una bellissimaarmonia consistente in (erte proporzioni e,, di lettere e di parole , chenoi la potressmo chiamar Rima > o cosa prossima à Rima secondo ilnostro uso Toscano , alcune volte'scopertamente risonante , alcune altreorlatamente , in quella maniera , che nelle sinfonie sentiamo talvolta al-zarsi , & abbacarsi turni musicali ; ma sempre però. con una tal qualearmonia corrispondente alle nostre Rime , e nell’ uno , e nell’ altro mododilettevole , melodica , & amorosa , come voi palesemente potete sentire-in questo versetto, che e il 1. del 6 . Capitolo,. Ani ledodr , Vedodì lì.,<?-, significa ,, Io, al mio diletto., e ’1 mio diletto à me. .Nelle quali para-le voi sentite Mìa tenerezza d’affetto dolcissima, & armonica , cagiona-ta da parole tenere ,. e brevi con desinenze corrispóndenti , non però pa-ri alle nostre-, poiché noi co-nsideriamo l’ultime due sillabe , & essi He-• irei una saia eh'è l’ultima . Onde poi mossi, credè io , da questo lume
i moderni Hebrei formarono la loro Rabinìca Poesia, ch’essi compongonoalla maniera de’versi Leonini rimati dal mezo. del verso , al fine . Laprima pjtrt.e chiamano Daleth , cioè^Vona , e la seconda. Se. gor. , cioèChiusura ;, poiché essa chiude ti verso,: e tutto, il verso poi chiamanoBaith ,. cioè Casa . E' da considerarsi , che se bene d’una sillaba solahanno in uso gli Hebrei di formare le loro Rime , pure osservano , chevenga fatta da due Consonanti stesse, onero corrispondenti : dico corris-pondenti , poiché gli Hebrei nel loro Alfabeto hanno alcufie lettere dup-plicate di disugual figura , come l’A , il C , P S, il T , il Z. E fifervono ancora dèi D, e del T -, del B, e del'P, come d’uguaie, 0 po-co vario suono -, il che sèria fra nai delitto di buon Rimatore . Alcunevolte essi ancora due sillabe ugualmente cadenti osservane ; ma. questalima è .; de’modernie rade volte usata . Chiamasi, da loro la Rima Sa,
. k 1 e., qua-,
lèggendosi ni : Hymnus de gloria Paradisi-Petrì Damiani ( che fiorì circa ilr,o6o ) Cardinale Ostiensis ex dictis B. Augustini.
(.27) Ah tii tutto il fondamento della loro Poesia , svogliamo credere al Šig.-jtkate.Biagìo Carefahx, il quale nelle-sue. Gonsiderazioniintorno allaPoe-sia degli Ebrei, e de’Gréci.,' in .Roma-.presso Francesco Gonzaga , 17« 7 »in 4. dice a pag.. 7.0. Onde diremo , che la Poesia degli Orientali, e spe-zialmente quella degli Ebrei, della quale divisato abbiamo, consista irei,Je rime, non già nel metro ».