< xoo .De Comentarj Intorno ÂII* Istoria
presso nella Istoria di detta Casa scritta da Gio: Batista di LorenzoUbaldini-, e altresì nel Discorso dell’Arme delle Famiglie Fiorentine£a) Discorsi di Vincenzo Borghini ( a ) ed i versi , secondo la nostra scrittura ,sono i seguenti :
De favore iflo
Gratias resero ChristoFaBus in sesto serenaSanata Maria MagdalemeJpsa peculiariter adori
Ad Deum prò me peccatori >•
Con lo meo cantareDallo vero vero narrare
Nulla ne diparto .
Anno MillesimoChristi salute Centesimo
Olluagefimo quarto ■
Cacciato da veltri
A furore per quindi eltri
Mugell ani cespi un Cervo
Per li corni olio fermato
Ubaldino genio amicato
Allo Sacro Imperio servo
Uco piedi ad avacciarmi
Et con le mani aggraparrr&
Alli corni suoi d’un trailoLo magno Sir FedricoChe scorgea lon tralcicoAcorso lo sueno di fall»
Pero mi feo don dellaCornata fronte bellaE per le ramora degnaEt vuoile che la siaDesia prosapia miaGradiuta insegnaLo meo Padre e UgicieE Guarento Avo mioGià d Ugic io, già dAz.oDello già UbaldinoDello già GotichinoDello già Luc»naz.o .
Dalle dette cose adunque non solo apparisce , che la Poesia Sicilia-na , che poi fu chiamata Italiana , incominciò assai dopo la Proven-zale,'mia anchefi convince per vera l’altra nostra proposizione , che iProvenzali dessero a gli Italiani, o Siciliani, parecchi delle loro sor?me, perché quei Furono avanti gl’Italiani» e noi troviamo, che que?fìi han posto in uso varj metri, co’quali i Provenzali adoperavano, ede’quali a suo luogo ampiamente favelleremo.
E qui non potiamo a meno di non maravigliar si grandemente di PierFrancesco Giambullari uomo per altro accuratislìmo nelle cose dell’
Arni?