{ a ) Zoc.cir,
( b)i Lib, i.- 9 »
( C )Compfitd,Jstor. Chies,f errar, diAr.t,Guari nilib, 2, pag.90.
(A ) Dìsc.va-gion.nu.vers.Jtal. cap, 1 1.pag. 42 .
108 De’ Comencarj Intorno AH’Istoria
ci sillabe, come si riconosce in que’ver.si di Dante da Maiano riferitida) medesimo Ubaldini- ( a ) :
La flore d’amore veggendola parlareInnamorare diamare ogrì tiuom dovria °.
Ma simili licenze furono tosto sbandire affatto.; e il Petrarca nonne volle alcuna nel suo Canzoniero che poi fu impresso , nel qua-le non si muovano i suddetti versi citati dalP Ubaldini, e nè menociò, che pretende il Fausto da Longiano da noi riprovato nella nostraIstoria (k).
Circa questi medesimi tempi Francesco Patrizio pose in uso i ver-si di tredici sillabe, e chiamolli Eroici. (29) Con essi compose unPoemetto intitolato l’/ridano, che uscì dalle stampe Fanno 1557. inFerrara, con un discorso intorno al modo di comporre simili versi.»,per saggio de.’quali serva il principio dell' istesso Poemetto , che è ilseguente.
O. sacro Apollo » tu , che prima in me spirastiQuesto mio nuovo altero canto, e voi, che intorno ,,
O sacre Muse, a me dannaste, allorché lieto C Te.
Dicemmo pose in uso: perciocché per- altro di questi versi,, come an-che di quei. di quattordici sillabe, non solo tra le scritture antiche di*pochissimo pregio si va trovando alcun-esempio „ma tra le lapide di-memoria, come è quello, che si legge nel Coro di S. Domenico diFerrara fatto fabbricare da Madonna Tommasina de’Gruamonti circa ;Fanno 1z84.il quale è del seguente tenore (e)
Zentil nobile Donna Aia donna Toma sfitta,
Di Gruamonti nata di Ai. Dhx sìaA servi di Christo sempre benigna,,e pia..
Da se, monesta per la grazia divinaCominciare mi se con (locati dosento,
Principio so e mìo comìmiamento ...
E per vero dire, sì di questo, come d’ogn-i altro esempio , che fane possa addure, noi giudichiamo ,, che ne suste cagione la rozzezza,del secolo» ^imperizia de’Compositorii, ed ogni altra cosa, fuorché IVintenzione di mettere, nuove sorte di versi alla vista ditalia.
Ma Luigi Alamanni volle anclfesso fare di simili esperienze: per^ciocché giudicando, le Commedie Italiane non aver verso, che suste si Tmite a i Giambi ottonarj de-Greci, ede’Latini, ne ritrovò uno sdruc-ciolo di sedici sillabe, accentato acutamente nella decimaquarta ,.col quale tessè tutta la sua Commedia delia Flora : ed il suono di;questo verso è il seguente.
E’mi conviene agni mese, com'hor, venire a rendere/miei conti in spilla a Simone, il qual sempre dubita ,.
Che tutti i fattor ,, c'hanno le sue faccende in mano., il rubino & e ..
- Inoltre F Accademico Informe riferito da Lodovico Zuccolo [d Jn’introdusse parimente di sedici sillabe senza, sdrucciolo ; e fecondail parer del Zuccolo , simil verso riteneva numero assai miglior de-’
suddet-
(19) Del verso Eroico del Patrizi dilettosi Astemio Perso , che ne lascio al-quanti verfi impresi nella raccolta delle compofizionìvolgari, e latioe-didiver-si datori stampata pel farri in Venezia 157^. 12.