Band 
Volume primo.
Seite
162
JPEG-Download
 

,6L De’ Co.mentarj j Intorno Ali'Istoriai

Poi sì rispose. De' cinger la chiom.a &c ..

Quanto finalmente ali’ invenzione; della perfetta Terza rima , lapiù comune opinione, si.è, che debba ella ascriversi, a Dante,.Così af-.

(a ) T>îstam -_fermano il Castelvetro nella Poetica ( a ) e. il Tolomei nelle Let-padeli556, tere.(b) e ancor, noi siamo stati, di questo parere, nella nostra Isto-r * a " e -st cn ^° poi, capitato sotto i nostri.occhi il Pataffio di SerBrunetto. Latini scritto parimente in terza rima , abbiamo occasionestampa del ùi mettere in, dubbio il fudetto parere , perché. Ser. Brunetto moltoGiolito. 155 3a prima della nascita di Dante, incominciò, a poetare, c poi fu Maestrodi lili , e. morì nejst anno iaoq- .come apparirà, nel fecondo Volumedi questa Ampliazione ,• e ali’incontro pare , che. voglia. Gio; Villani(c) iîor.lik\c) che Dante componesse, la sua Commedia in terza rima dopo !'

9.cap. 135. esilio , die ebbe dalla. Patria , il che fu stanno 1301..Anzi il Bembo(d )Proselibo.d ) contuttoché affermi, che sopra Dante non si trovasse Composito-,re. alcuno di terze rime Jt nondimeno, aneli’ egli pare , clic metta indubbio il ritrovatole di esse, dicendo .Tale maniera di rime chiama-reno alcuni, catena ,.. delle quali poti per avventura efsere.il. ritrovatoreDante.che ne scrisse il suo Poema », concio siacosac. he.sopra lui non fitruova chi le sapejje.... Oltre a che.essendo il seryentese passato in Ita-lia dalla Provenza, né apparendo, che di questa maniera i Provenza-li non si valessero tra le molte, che ne avevano, .l’invenzione non si.può concedere agli ; Italiani senza apportar pregiudizio a quella Na--zione, per la.quale parla ogni,verisimilitudine„.

Ilei Sonetto ; e primieramente delle sue forme , che fi giudicano toltej

dalla Provenga .. C Â P. XI V., f

Q UESTO Componimento noÎ4stannoveriamo tra quei, che gl’Ita-iiani ebber da’Provenzali» imperocché sebbene gst Italiani se’! fe-cero proprio coll’invenzionc di quella maniera, che;avendo avanzatoogni altra , in tutti,i secoli della,Volgar Poesia è stata ricevuta , nèfarà certamente per,rifiutarsi giammai ; nondimeno anche le. manierede Sonetti delProvenzili per più d'un secolo furono in uso tra gst Ita-liani. Ma perché., di tali S maniere stimiam, noi tutti que’sonetti, cheCon nome, di doppi * e di rinterzati composero gli Antichi , e moltealtre Poesie , , che. parimente con nome. di sonetti si. truovano sparsetra i Poeti del primo tempodelle quali discorre Francesco Redi net-p ^ 5 >- 99 ?.le Annotazioni al suo Ditirambo - (e) e di esse abbiam noi non po-(f) Lii, 1. co favellato mesta nostra Istoria (/) però in ordinerà sì fatte manie-’ re altro quì non soggiungeremo , se non che di sonetti,doppi,;, oltre

a quelle,.sorte riferire dal Redi,.edanoi> n’abbiam trovata un'altra,che è quella appunto appellata doppia da Antonio di ilempo nellasua Poetica* dove soggiungono due. versi ettasi 1 labi per,ciascun qua-dernario , ed uno per ogni terzetto , della quale se. ne, leggono , tramoltissimi , due esempi nella fata nuova di Dante ,, 1’uno» incomin-ciarne O voi , che per la. via d’. Amor passatel o, staterò Morte- villanae di pietà nemica , ed un altro » di Lapo Gianni i Notaio ■ Fiorentinonella Raccolta dell’Allacci, incominciarne Amor eo cheromia Donnaen domino , nel qual sonetto è notabile , che oltre al giusto numero-

de’ver-