Band 
Volume primo.
Seite
213
JPEG-Download
 

Della Volgar Poesia Voi.I. Lib. III. 213

Jsrìmo verso dei primo;, e di tal sorta di Corone si traeva un’elempiotra le Rime del Tasso- divise da Carlo Fiamma, ed impresse dal Deu- , »chino di Venezia ( a ) la qual Corona e di dodici sonetti ed inco-mincia, Era piena l’Italia e piena il Adendo , e chiude con qualchealterazione , E' già piena E Italia , e pieno il Alondo ; e un altro diMatteo Chicli nel Tempio di D. Fsavia Peretta Orsini Duchessa diTracciano, stampato in Roma Panno 1591., il quale e di quarantano-ve sonetti $ ed incomincia . Privo era quasi con ! Italia,il Alondo ; echiude , .non già con questo stesso verso , come dovrebbe , ma collasola ultima voce del medesimo , cioè . Alondo . In una Raccoltaintitolata Corone, e altre Rime in lode del Sig. Luigi- Ancarani rac-colte da Livio Ferro, e stampata in Padova 1581. 4~ ss veggono varieCorone della tessitura- della suddetta del Tasso , e sono tutte di noveSonetti; e ve riè una della-stessa tessitura, ma è composta di Sonet-ti-, e Madrigali, alternatamente disposti, in numero in tutto di nove,

•e ciascuno è d’un-’Autore diverso . Talora poi ne fecero coll’obbligodi-prender le rime de’quaderna-rj del sonetto seguente dai terzetti del-l’antecedence, e quelle de’terzetti dell’ultimo-sonetto da i quadernaridel primo, col primo 1 versa del- qualechiudevano l’istesso ultimo sonet-to; e di questa maniera una se ne legge di Benedetto delT Uva Mo-naco Benedettino, e chiaro Poeta del secolo xvi. laquale è d’otto so-netti, ed incomincia, Questa ghirlanda distor etti, e fronde, ed un’al-tra di Camillo Pellegrino di nove, che incomincia, Faghadi fiori al-l'aureo, crin corona ; ambedue stampate-tra le Rime in lode di D.Gio-vanna Castriota Panno 1585. ed anche tra le Rime proprie di ciascu-no di essi impresse Panno 1584. Oltre a queste un'altrane abbiam ve-duta di Gio. Maria Gtncciardt nel Tempio-del Cardinal Cintio Aldo-brandini stampato Panno 4600. la quale è di quattordici sonetti , edincomincia, Sono del mio gran Cinthio i pregi veri ; ed in tal Coro-na abbiamo osservato, che vi c un sonetto precedente, il quale served’introduzione, e dedicazione della medesima ; e finalmente a’nostrigiorni una simile ne fece di venti sonetti-assai vaga D.Filippo de An-j^elis Letterato- Leccese , clic si legge impressa- tra le sue Rime •• mastravangantisfima è la maniera, che tenne in una sua di ventuno so-netti Gio. Jacopo Salvatorino stampata Panno 1537. innanzi ad unsuo libro intitolato Tesero di S. Scrittura sopra le Rime del Petrar-ca ; imperocché ella non solo ha P obbligo delle medesime voci indesinenza di tutti i sonetti-, ma siccome tutti i sonetti de numeri dis-pari, cioè imo, tre, cinque-, e simili, incominciano co’quadernari,e finiscono co’rerzerti, secondo l’uso; così tutti quei de’numeri pari,cioè due, quattro, sei, c simili, incominciano co’terzetti, e termi-nano co’ quadernari : maniera , per vera dire , la più scempiata , Chepossa mai- ritrovarsi. Aggiungasi a tutto ciò, che, siccome appariscenella Raccolta delssAtanagi ( b ). D. Benedetto Guidi parimente Mo-(I >3 LìB, t énaco Benedettino ne fa una di due foli sonetti, ove non si ripiglia/^.24..altro , che T ultima voce , la quale serve per chiudere ugualmente Pultimo verso del primo sonetto, e il primo del secondo; e finalmen-te tra le Rime di Mario Colonna ( c ) si legge un componimento di ( 6»

fei sonetti intitolaci Sferici nel quale non si osserva altra regola ,

fuor-.