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Volume primo.
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Della Volgar Poesia Voi. I. Lib. III. 2,1$

2, 6celebro, nonhaguari, Pesaltazione al Pontificato di Papà CLE-MENTE XI. N. 5 . già uno de’Pastori della medesima , noi inven-tammo , e da quaranta diversi Compositori speditasi , pubblicammocon non poco applauso alla presenza di grandissimo numero d’ascol-tanti. La tessitura di essa è tale, che ogni verso del magistrale entrain tre sonetti per. 'principio , ed in tre altri per fine : la prima voltaprendendosi i versi del magistrale dal capo insinuai pie di esso » la se-conda volta dal mezzo , e ad ogni sonetto assegnandosene uno dalmezzo in su, ed uno dal mezzo in giù , e la terza volta dal piò sinoal capo , come si riconosce dallo stesso componimento già dato allestampe con titolo di Corona rinterrata , perché per verità ella è co-rona tre volte replicata.

D'altri legamenti , e concatenamenti di Poesie . C A P. X.

E Giacché siamo nella materia de’legamenti, e incatenamenti dellePoesie , dobbiamo avvertire , che oltre a i predetti » se ne veggo-no alcuni altri ne’buoni Autori , i quali se non sono del pregio de’suddetti, non deono però riputarsi indegni d’esser considerati; e par-ticolarmente tré ne ha il Tasso , il primo de’quali è d*ottave rimeimperfette , cioè di stanze d’otto versi endecasillabi rimati il primocol quarto , il secondo col quinto , il terzo col sesto, e il settimo coll’ottavo , ed è intitolato Corona ; ogni stanza incomincia coll’ultimoverso dell’antecedente, e l’ultima chiude col primo verso della prima ;(64) e può farsi di quel numero di stanze , che più è in piacere .Questo componimento, ch’è di dodici stanze, fu da lui fatto in lodedi Laura Peperara; e si legge nella quarta parte delle Rime , e Prosedi lui , stampata in Milano appo il Tini Panno 1586. L’altro è inistrofe di canzone intitolato Monile: egli è distinto in più strofe, conlegge , che il primo verso delia seconda strofa sia il medesimo , chel’antipenultimo della stanza antecedente, tolta l’ultima parola, laqua-le però è dell’istessa rima, e corrisponde al detto antipenultimo verso,che nella sua strofa sta senza corrispondenza , come apparisce dal se-guente saggio di tal componimento, che è stampato nella feconda par-te delle sue Rime esposte da lui medesimo ( a ).

JVel mar de ’ voflri loonori,

Come san margarite,

Queste lodi ho raccolte, e'nseme unite ,

■Lega il lor filo i cori;

Brevi,

(64.) Va' altra, corona di sei stanze perfette fatta alla guisa delle corone ,che fi compongono di sonetti trovasi nella raccolta de’ Componimenti degli Sco-lorì Incamminati da Conegliano stampata in Verona pel Discepolo nel 158S.in 4. e n' ì l'autore Gio. Andrea Caronelli . Ver altro avveriast non esser notochi primo degli altri fî ponesse ascrivere sonetti, 0 stanze concatenate insiemecolla replica dell'ultimo verso, quando non ne volessimo attribuir /’ invenzionea Nicolò degli Agostini, prima del quale non fî sa chi ne lasciasse uscire allaluce . Egli nella continuazione all'Orlando Innamorato del Boiardo nel lib. V.Canto Xiy. introducendo Dardmello a spiegare il suo amore ad Angelica ceti -catena otto stanze nella guisa appunto , che si fecero dipoi le Corone.

(a ) Pag.ivj,