L 40 De’ Comentarj Intorno AH’ Istoria
Ben ti sia, crudo Garzone ,
Ben ti sta dico talora :
Tu mi dai pena ; è ragioneChe tua pena provi ancora *
Pur m’accora
Quel dolor ; che so ben poi,
Che sua doglia è doglia a voi*
Di begli occhi entro duo giri
Fisse un tempo in festa , e in gioco iOra a gli aspri suoi martiriLa memoria del bel locoGiova poco:
Ch’è crudele rimembranzaRimembrare in lontananza .
Mentre in lor fè suo soggiorno ,
Da fanciul scherzar solea :
Ah volava intorno intorno,
E poi rapido scendea :
Mi pungea ,
E fuggiasi baldanzosoAl suo primo almo riposo.
Ma poiché piacer lo prese
E are in me d'altrui vendetta , >
Fabbricata d’un corteseGentil guardo aspra saetta ,,
Passo in fretta
Orgoglioso al cor di mi, a.
Per la via, ch’è nota a lui..
Or ch'è lungi de’ bei guardiAlla dolce esca amorosa ,
Piange, e batte i vanni tar-diSdegnosetto, e non riposa:
Altra cosa,
Onde viva, egli non vede,
Che in me speme, in altri fedel
E con ciò chiudendo il ragionamento delle Poefie Italiane , che-avendo il proprio nome, ed il proprio metro , ricevono il carattereda’Greci,, e da’Latini , passeremo ora a quelle , che anno il proprionome , ma non già il proprio metro , che sono la terza spezie , danoi detta di sopra, de’ componimenti inventati dagli Italiani ; e que-sti sono i canti , i cantici , le mattinate le laude , le pistole , iriboboli , o indovinelli , gli epitaffi, le nenie , gli epitalami , e igenetliaci.
De’Canti. CAP. XIX.
I CANTI, se si riguarda ciò, che sotto tal vocabolo intesero gli An-tichi , egli non sono componimenti interi', ma parti d’intero cotp-ponimento che per la sua lunghezza debba esser diviso in più pezzi.
Così