z.92. De’ Comeacarj Intorno AH* Istoria
Fa pietose parer » tant’ e li a è alpestre *
Potrei dalle radici umide, e cupe
Muover più agevolmente con la destraNel più profondo Oceano ferma rupe .
Pur mi guardasti un dì men cruda , e sera tO bella Galatea , Sei di que fi' acque ;
Eh lo perché tu’lsai. Dì: non ti piacqueQuel canto mio l'altr'ter verso la sera ?
Nadir l'agreste, e la cerulea schiera
E Proteo, e Pane ; e so, che lor non /piacque ìM a se di mia virtude amor ti nacque »
Lascia un pò questo mar, questa riviera.
'usila spelonca mia fronz.uta, e sgombraDi spume, e d'alga per sentiero andremo,
Che pingono i fioretti , e ’l monte adombra .
Così di doglia-, e d’intelletto scemo
Dicea sdraiato in su'l meriggio ali'ombraD'uri altissima selce, Polisenso . (86)
Deesi però avvenire , che l’immitazione di Polifemo molto primadel tempo del Marini fu fatta comparire in Toscana da Luca PulciPoeta del secolo xv. tra le Pistole del quale ve n’ha una di tal Ciclo-po a Galatea , non poco ingegnosa , e molto adattata al soggetto ,che in essa parla .
Oltre acciò ., alle volte i nostri Poeti anno unito , benché di ra-do > i Pescatori, e i Pastori , facendogli in uho stesso componimentofavellare , ciascuno nel suo costume ; e di questa spezie noi abbiam I
veduto qualche Egloga , come appunto è quella di Niccola Villani, '
(a)P<*£.i89. che si legge tra le sue Rime piacevoli (a) pubblicate sotto nome d' 1
Accademico Aldeano, la quale incomincia Sul' Adriana Riva, e ve n’ j
ha anche tra 1 ’Egloghe miste di Bernardino Baldi impresse nel suo 1
Volume di Versi, e Prose. Ma ella più frequente si rinnova nelle Fa- ;
vole rappresentative sì Pastorali , che Pescatone/ del che non accaderecare esempio, potendo ciascuno soddisfarsene appieno colla lezione ldi quelle.
De’ Drammi musicali-, e della loro orìgine , e stato . CAP. XI.
L A musica in due maniere a nostro proposito si debbe considerare:
neil’una intendendo il cantare , che fa.ciascuno naturalmente,con accomodar la voce in guisa , che faccia in qualche modo armo-nia, o coll’aiuto del suono, o senza: nell’altra quel solo cantare ar-tifizioso , e figurato , che si fa sopra le note musicali . Or nelle cose j
Dram-
(86) Nella Scelta di Sonetti di Ago fi. Gobbi . in Ven. 1717. in ir. parte j.a pag. 200. oltre li suddetti cinque sonetti altri tre se ne leggono del medesi-mo Autore sullo flesso argomento , e le variazioni che qui fi vedono nel 5 • c " i -la, è Postavo sono correzioni dell'Autore comunicate al Crescimh, Ivi pure a pag.a 47 - altri dodeci ve ne sono. di Giovani-Bartolomeo Casaregi nella tnatetiO- jflessa li quali per ogni conto meritan» di esser letti , j
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