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Volume primo.
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V

Della Volgar Poesia Voli. Lib. IV. zor

pra'fiume, e dal tempo , che fa per le Cateti di Maggio , le qualisempre è stato solito di celebrarsi profanamente, giudicandola noi fe-sta profana , e non sacra , siccome tra quelle demmo di sopra notiziadi essa, così da essa non fonderem qui principi delle Rappresentazio-ni , o Feste sacre , delle quali la più antica , che noi troviamo si èquella d'Àbramo , e Isac , dicendo di essa il Cionacci averne appres-so di se una copia M. S. in fine della quale v’è la seguente nota , lasopradetta Rappresentazione fi fece la prima volta in Firenze nellaChiesa di S. Alarla Aiaddalena luogo detto Castelli l'anno 1449. lequali stanze fece Feo Belcari . Intorno a’medesimi tempi uscì quelladi S. Giovanni , e Paolo di Lorenzo de’Medici il Vecchio, ed alcunedi Madonna Antonia Moglie di Bernardo Pulci , e parecchi altre,delle quali opportunamente si farà menzione appresso . Ma non perquesto noi crediamo , die prima del suddetto tempo non se ne faces-sero, imperciocché egli è verisimile , che suso suste più antico , sic-come più antico era anche quello delle Feste profane . Simili Rap-presentazioni da varj fonti si cavavano , cioè del Testamento vec-chio , e queste si appellavano anche Figure ; dal Vangelo , e questeVangelj altresì erano dette ; da i Misterj di nostra Fede , e questi sichiamavano ancor Misterj , col qual nome alle volte venivano appel-late anche le Istorie sacre, e le ideali; da varie operazioni de’Santi,e queste si chiamavano eziandio Esempj; dalle vite de’medesimi intera-mente rappresentate, e queste avevano anche il nome , ora d’Istorie,ed ora di Spettacoli delle quali cose non rechiamo esempj, avendo-ne recati abbastanza il Cionacci suddetto, dalle cui osservazioni benlì comprende , che cali nomi erano per lo più messi nel corpo delleRappresentazioni , le quali ne’lor frontispizj non portavano , se nonche quello di Rappresentazione, o quello di Festa, o l’uno, e 1 ’altrocongiunti insieme; e talvolta anche quello di Vita, o d’Istoria.

Queste Rappresentazioni certamente furono le Tragedie , che ap-presto gli Antichi , ed innanzi al fiorir del Trissino Autor della buo-na Tragica, furono in uso;.e benché la rozzezza di quei tempi nonpermettesse a’Poeti d’aguzzar troppo l’ingegno in sì fatta materia ,perciocché le nominarono anche Commedie spirituali ( stranissimonome in vero ) come si vede fatto nella Conversione di S. MariaMaddalena di M. Antonio Alamanni , e nel Malatestà 'riferite dalCionacci .• anzi 1 ’Autore di quella di > 5 . Teodora , dopo averla nelfrontispizio appellata Rappresentazione, con incredibilsemplicità, in-nanzi al principio mette la seguente nota Incomincia la Commedia ,evero Tragedia di S. Teodora tergine , e Martire ; nondimeno e pa-la materia nobilissima, che in esse si trattava, e pe’l fine, a cui erandirette , d’assuefar gli animi a temere Iddio , e a confermarsi nellaFede (fine, a cui più, che a quello, che prescrive Aristotile, dovreb-bero anch’oggi essere indrizzate le Tragedie de’Cattolici ) ben può af-fermarsi , che gli Antichi in tal guisa adoperando , intendessero dicomporre tragicamente ; e che tali fossero le loro Tragedie , qualiqueste Rappresentazioni ce le dimostrano. Ed in questo proposito noiabbiam considerato, che di cento, e più Rappresentazioni capitatenesotto gli occhi, niuna ne troviamo né in frontispizio , né in corpo,Creste. Ist.yblg. Poesia, Tom.I, V z colti-