Band 
Volume primo.
Seite
306
JPEG-Download
 

3,06. De’Comentarj Incorno AH’ Istoria*

si sa di qual maniera ella sia, nè di die tempo fiorisse l’Autore; (SS)e oltre acciò il Zilioli senza fondamento di Scrittore alcuno gli con-cede il primato . Ma ben cominceremo da Gio» Giorgio Trissino , ilquale per comun sentimento fu veramente il primo, che osservasse leregole Tragiche nella sua S afoni sba che pubblicò col mezzo delle

stampe stanno 152<>.„e sebbene, come altrove abbiam detto, SperoneL ‘ Xi ' ,on - Speroni (a) afferma, che l’inventor de’versi sciolti fu Cosimo Ruceì-in difef.della j a ; ne (| a Tragedia della Rosmunda , e per conseguenza tacitamente di-^anac.pag. chiara , che la Rosmunda. fosse composta prima della Sofonisba ; non-sb 7 ) Lenian Almeno il Varchi. ( b ) afferma il contrario , dicendo II primo , ehpag.óùi, 'scrivere Tragedie in questa lingua degne ■ del nome loro fu , per quantoso io , AI. Gio. Giorgio Trissino da Vicenda &c. dopo il Trissno feceGiovanni Rucellai ( e non Cosimo come dice Io Speroni ) la sua Ros-manda &c. in questo tempo, 0 poco dopo , fece Alessandro de' Pazzi lasua Didone &c. dopo costoro scrisse Lodovico Martelli la sua Tullio ;e perché col Varchi cammina anche stopinione universale, però a luisi debbo credere, e concederne al Trissino stinvenzione . La SofonU-ba dunque fu la prima Tragedia, che si facesse regolatamente in Lin-gua Toscana; e con essa rimase aperta questa nobilissima strada a’no-stri Compositori ,.iquali molto ci travagliarono, e moltissime Trage-die composero: ma pure per quello, che dicono gl'intendenti, ninnoaggiunse alla perfezione : di modo che la Toscana Poesia , che nellealtre spezie non rifiutan di averla a paro nè la Greca , nè la Latina,circa la Tragica si nuova non poco inferiore, perciocché in ciascu-na delle Tragedie più nomate si vede qualche difetto, come d’alcunes)P>»g.^ 09, giudicò il Varchi nell'Ercolano (c) dicendo. La Sofonisba del Trisfino , e la Rosmunda di- Ad. Giovanni Rucellai , le quali sono lodatìsfirn e , mi piacciono si : ma non già quanto a molti altri. La C anace deh’’eccellentissimo Ad. Sperone è stata giudicata da altri ingegni,.e giudìzi,

cheti

(8S>) Angelo Eeonico Genovese fiorìnnttrno iliggo ., e ne II'anno 1553. diedealla luce per mezzo delle stampe del Bmelli un Poema in ottava Rima inti-tolato ! Amore di Trolio , e di Òrifeida , ove fi tratta in buona parte la guerratroiana . Egli nel fine del suddetto libro parlando a lettori fi fa autore d'unatragedia da lui chiamata il Soldato , e soggiunge , che qualche anno prim»ira stata impressa senza sua saputa, per la qual cagione fi era posto in ani-mo di far imprimere quel suo Poema prima che contro del di lui volere foste pe-sto alle stampe, Ita ciò non fi può ricavare, che questo autore, tome vuol ! Al-lacci,.risuscitasse l'uso , e la maniera delle antiche tragedie tanto più che lasuddetta del Soldato , ( la quale uscì* in Venezia nel 1550. in 8. dalle stam-pe dì Comin da Tirino, come sì comprende dal F insegna di quelF impressore ,eh'era un' orinolo a suono, ) per niente sì merita il nome di tragedia , < erapersonaggi sono mediotri cittadini , e più a commedia confacenti che a trage-dia. E.che simile fosse F altra intitolata Daria riferita dal suddetto Allacci,si può. ragionevolmente credere, perche ne queste, ne altre sue Tragedie vengonocon lode da alcuno del suo*tempo mentovate . Ma ciò che più rileva fiori meli0

tempo dopo il Trispno , cui se ne debbo con ragion l'invenzione come fra gli al-tri ingenuamente confessa il Giraldi nel fine della sua Orbecche dove introda-te la Tragedia a favellar agli spettatori con questi, versi >

E ’1 Trissino gentil, che col suo cantoPrima d*ognun dal Tebro, e dall’ Ulissi»

Già trasse la tragedia all’onde d’Arno»