Della Volgar Poesia Vosi I. Lib. VI. 415
vera molti, e di quel numero trasceglie sette, i quali egli stima mi-gliori di tutti gli altri, cioè tra’vecchi, Aldo Manucci, o Manuzioil Vecchio, che fu il primo a metter la stampa in riputazione , dopoch’ella furitrovata Panno 1440. da Giovanni Cutembergo da Magon-za [a) e le di lui giuste lodi st veggono appo il Doni ne’suoi Mar- ( a ' Dorttmi (b) Bastian Grifto , e Filippo Giunti, e tra i moderni del suotempo Gabriel Giolito, Giovan G ti sto , Paol Manucci, o Manuzio, ^^olin.i»e Vincenzo Valgrisio : ma noi per far giustizia anche ad altriche ^dopo furono, annovereremo appo loro Aldo il Giovane , e in Firen- ( 5 ) Domine.ze i Torrentini, i Sermartelii, ! i Marescotti, ei Manzani, e i sue- c it. pag. ao.ece stori del detto Giunta, che si stesero anche a Vinegia, e a Lione,i Baldini di Ferrara, i Viotti di Parma, i Pavoni, e i Bartoli di Ge-nova, gli Osanni di Mantova, i Valgrisj, i Grifi, i Guerra, i Mar-ciolini, i Ciotti, i Cornisi, i Baba, e i Guerrigli, e i Lineili di Vi-negia, i Natolini, egli Schitarri d’Udine, i Giaccarelii, i Benacci,e i Rossi di Bologna, e i Bonetti, e i Marchetti di Siena, i Busdra-ghi di Lucca, i Venturi di Bergamo, i Pasquati , e i Meietti di Pa-dova, i Discepoli, i quali tennero la stampa in Verona » e in Viter-bo, i Ma se ardi, e i Faccioni di Roma» e di là da i monti, i Grifi,e i Rovillj, e i Tournes di Lione, e i Morelli , e gli Stefani di Pa-rigi, e i Frobeni di Basilea: senza però recar pregiudizio ad alcun’al-tro,‘che vi sia stato, e nè meno a quei, che oggi vivono.
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Citante , e quali sieno state le maniere della scrittura delle Fokari: Poesie., CAP. XVII..
F inalmente del modo ielle antiche scritture de’versi si vuol favella-re, perché ancor di questa cosa, che per transito abbiam toccatanella Istoria (e) posta aversi, una congrua erudizione . Ne’tempi pisi *•
remoti adunque è certo, che le Poesie si scrivevano in forma di prò-sa : nè da altro si riconoscevano per cose poetiche , che stalla conso-nanza della lima . Di questa verità si cava una ferma sicurezza dallamemoria in marmo dell’Impresa del Cervo dell’Ubaldini riferita disopra (st) la quale fu fatta Panno 1184..: dapoichè i versi di quella, Ub ' uche quivi pel nostro bisogno abbiam dati distinti l’un dali’altro , son l
tutti confusi » e quasi senz altra osservazione, che di compier la rigadella scrittura , e poiché ciascuno posta ciò riconoscere ,. inseriremoqui la forma della siesta lapida nel modo, che ella si sta, avvegnachénon si sia potuta esemplare per la mancanza de’caratteri Gotici » co'quali ella è intagliata.
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